News

“Il Melonellum? Un unicum che potrebbe portare uno stallo anziché stabilità” – ASCOLTA

today21/09/2026

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    Rolando Tarchi, docete Università Pisa – 21 settembre 2026

FIRENZE – La nuova legge elettorale –  il cosiddetto “melonellum” o “stabilcum” – deve ancora essere approvata ma già fa molto discutere: il Campo Largo parla di “legge truffa” e già si mobilita la società civile: domani presso la sede dell’Arci Firenze si terrà l’assemblea del Coordinamento Democrazia costituzionale (h20.45) ma anche in modo accademico c’è grande perplessità.

La legge elettorale, spiega stamani a Novaradio Ronaldo Tarchi docente all’Università di Pisa di diritto pubblico comparato, rappresenta “un unicum nel panorama internazionale” con il suo premio di maggioranza la coalizione vincente (unico esempio simili in Grecia con 50 seggi che vanno al partito più votato) ma che soprattutto evidenzia “numerosi profili di criticità” e potenziale incostituzionalità.

I principali problemi sono legati alla norma sull’obbligo di indicare il candidato premier – che prefigura un condizionamento dei poteri del Capo dello Stato e un cambiamento della forma di governo – e il premio di maggioranza 55% dei seggi per la coalizione vincente che conquisti almeno il 42% dei voti: un elemento, spiega Tarchi, che da un lato introdurrebbe  un’eccessiva distorsione nella rappresentanza, e al tempo stesso provocare uno stallo istituzionale.

Scritto da: Redazione Novaradio