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Pisa, dal governo investimento “monstre” da 900 milioni per la mega base degli “Hercules”. Diritti in Comune: “Si fermi il riarmo” – ASCOLTA

today05/10/2026

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    Daniele Iannello, Diritti in Comune Pisa – 5 ottobre 2026

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PISA – Mentre l’incipiente campagna elettorale si infiamma sul tema del riarmo, della partecipazione più o meno attiva del nostro Paese ai conflitti in corso e delle spese militari con l’annuncio dell’esecutivo di voler attivare qualcosa come 14 miliardi sul comparto difesa, il governo in realtà già si muove concretamente, con un maxi investimento che riguarderà anche l’aeroporto civile-militare di Pisa, destinato nelle intenzioni a diventare la “principale base operativa” italiana per la flotta dei C130J “Hercules” – i più utilizzati velivoli per i trasporto di mezzi e truppe  – e dei C130J-30, i “Super Hercules” di ultima generazione.

A denunciarlo è il gruppo consiliare “Diritti in Comune” di Pisa, che ha “scovato” due atti del Ministero della Difesa, risalenti a inizio settembre (la “determina a contrarre” n.154 e il “piano di fattibilità tecnico-economica” n.0032356) che riguardano il nuovo contratto di Supporto Logistico Integrato della flotta degli “Hercules” e delineano il programma di sviluppo militare 2027-2032, per un importo stimato da 900 milioni di euro.

In concreto – spiega a Novaradio Daniele Iannello di Diritti in Comune – si tratta di interventi diretti sulla 46ª Brigata Aerea di Pisa: manutenzione e conduzione degli impianti, ripristino di locali, presenza stabile di un team industriale nella base, gestione di strutture di magazzino, con l’ipotesi anche di realizzare sul sedime aeroportuale una nuova tensostruttura capace di ospitare i Super Hercules. Obiettivo: fare di Pisa la ‘main operative base’, mentre Sigonella sarà la principale base logistica”. Il tutto – aggiunge – senza previa pubblicazione del bando di gara, ma con una procedura negoziata con il raggruppamento formato dalla statunitense Lockheed Martin, da Leonardo e da GE Avio”.

Il mega investimento non sarà tutto su Pisa, ma si somma ai noti interventi sul territorio che riguardano la base dei reparti speciali dell’Esercito nell’ex CISAM, ai voli “poco trasparenti” dall’Italia alla Libia (giugno scorso), allo sbarco di mezzi militari per la contraerea nel Golfo (luglio scorso): “Chiediamo chiarezza al governo, e continuiamo la protesta sul territorio” dice Iannello.

Prossimo appuntamento della mobilitazione già fissato a Pisa, assieme al Coordinamento “No base” per il 15 ottobre (luogo da definire, info sui social delle due realtà).

 

Scritto da: Redazione Novaradio


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