News

Four Season, avanti tutta: aprono le finestre delle future “camere con vista” sul Duomo – AUDIO / FOTO

today06/10/2026

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    Massimo Torelli, Comitato Salviamo Firenze – 6 ottobre 2026

 –

FIRENZE. – Il Four Season di Firenze non si ferma più e “sfonda”. Il mega hotel di lusso che si affaccia sui viali e abbraccia il grande parco della Gherardesca da borgo Pinti a via Capponi continua a essere al centro delle segnalazioni preoccupate dei cittadini sul suo progressivo allargamento, e le sue conseguenze sul tessuto urbanistico e ambientale della zona.

L’hotel più luxury della città – la cui proprietà è del fondo che fa capo alla famiglia reale del Quatar – era assurto agli onori delle cronache un anno fa – grazie alla segnalazione di Novaradio – per la costruzione della “piscina con vista Duomo” e di un “cubo grigio” sul tetto dell’ex liceo Castelnuovo tra i viali e piazza Del Lungo. Poi è arrivata la segnalazione dello sventramento dell’ex Convento delle suore della Società di Maria Riparatrice, in via Capponi 30 e 28r, per un ulteriore allargamento. Poche settimane l’ultimo allarme: lo smantellamento dello storico giardino all’italiana delle religiose, con l’abbattimento delle siepi e di alcuni alberi secolari.

Ora un nuovo capitolo della trasformazione degli antichi edifici a funzioni “più consone” per un hotel pluristellato: l’apertura, già prevista nelle carte di un anno fa denunciata da Novaradio, di una finestra con affaccio diretto sul Cupolone sul lato sud, laddove c’era un alto muro “cieco” dell’ex liceo scientifico,a beneficio delle suites superlusso che sorgeranno al posto delle ex aule.

Lo “sfondo” è già stato eseguito e l’affaccio è già visibile sulla facciata: lo segnala stamani a Novaradio Massimo Torelli del Comitato Salviamo Firenze che da mesi è in contatto con i sempre più preoccupati residenti della zona. In più, nel cantiere anche una nuova sorpresa: la modifica del tetto dell’ex “conventino” delle monache. Forse per creare un più agevole collegamento . un ascensore addirituura –  diretto allo stabile .

Una vicenda che non fa che riaccendere il dibattito sull’urbanistica in città, a pochi giorni dello scoppio di un altro caso che riguarda il rapporto tra edilizia, turismo e verde storico: il caso del maxi-resort tra via Bolognese e via Trieste che per realizzare un parcheggio una piscina ha stravolto una oliveta secolare.

“Ogni volta che l’amministrazione viene interpellata, risponde che tutto è in regola, Ma la questione non è solo di regolamenti e norme, ma politica” dice Torelli a Novaradio: “Permessi a parte, al Comune questo piace o no? Perché a questi soggetti viene permesso di fare tutto e ai singoli cittadini neanche di aprire una finestra un terrazzo? Quanti sono i permessi di questo genere in città?”.

Il Comitato nel frattempo continua la mobilitazione su più fronti: dalla questione Montedomini (e l’ultima “coda” sulla vicenda dei lavori al civico 79a di via Guelfa) a quella dell’apertura di nuovi alberghi in centro nonostante il blocco del Comune (vedi Palazzo Sogni in via Martelli); dalla realizzazione di appartenenti di lusso nelle dimore storiche Fiorentine (Palazzo Bartolommei in via Cavour) al futuro della area ex OGR (Officine Grandi Riparazioni) su cui incombe un progetto della Flora investment da 22 mila metri quadrati di costruzione (tra cui strutture ricettive e residenziali, e una nuova viabilità). Nei giorni scorsi, dopo una serie di iniziative di denuncia e “passeggiate” di sensibilizzazione che hanno riscosso grande partecipazione, il Comitato passa alla fase 2: un questionario on line aperto a tutti (qui il link), per chiedere ai cittadini che cosa vorrebbero veder realizzato negli 8 ettari delle ex OGR: una sorta di concorso di idee che servirà a stimolare il confronto con Comune e proprietà – finora assai restia al dialogo,a parte l’annunciato percorso di “informazione partecipata” (sic).

Di tutti questi temi si parlerà anche oggi pomeriggio in incontro pubblico “Urbanistica e Casa a Firenze: Anche il clima impone una moratoria e un’inversione di rotta”, in programma oggi dalle 17 al Giardino dei Ciliegi di Borgo Allegri, e organizzato dal Laboratorio per la città” il gruppo di storici, architetti, urbanisti e cittadini che si sono mobilitati proprio contro il rischio cementificazione delle ex OGR: “Il cambiamento climatico impone scelte diverse per quell’area”.

Scritto da: Redazione Novaradio