News

“Caso Franca”, ritirato lo sfratto. Sunia: “I casi sono tantissimi, servono alloggi volano e un serio monitoraggio” – ASCOLTA

today15/10/2026

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    Fabio Seggiani, segr. SUNIA Firenze – 15 ottobre 2026

 –

FIRENZE – Niente sfratto per la signora Franca, la 94enne fiorentina residente da 60 anni in un appartamento a Firenze nord, cui i proprietari avevano prima triplicato la richiesta di affitto e poi inviato una lettera di fine locazione a partire da febbraio. La donna, che ha anche seri problemi di vista e deambulazione, potrà restare in casa e a canone invariato di 450 euro. L’accordo tra le parti è arrivato in serata ieri.

A riportare la notizia è stamani il Corriere Fiorentino, la stessa testata che per prima aveva segnalato il caso – con molte analogie con quello di Maricarmen in Spagna – suscitando immediate reazioni, tra cui quella della sindaca, Sara Funaro, che aveva criticato la decisione della proprietà come “disumana” e si era detta pronta a sostenere la donna nel trovare una sistemazione. A confermarlo è ai microfoni di Novaradio Fabio Seggiani, il segretario del SUNIA Firenze, il sindacato degli inquilini che ha seguito la vicenda.

Per una vicenda risolta, però, segnala Seggiani, tanti altri “casi Franca” rimangono aperti. I dati parlano chiaro: nel 2025 in Toscana gli sfratti dichiarati sono stati 2.400, di cui 1348 eseguiti, per circa 5.700 richieste. A Firenze i provvedimenti di sfratto sono stati 538, di cui 312 eseguiti, a fronte di oltre 2.000 richieste. Da inizio 2026, le cause avviate sono 1.500, e si procede al ritmo di 3 sfratti a settimana. E la situazione non è migliore nell’hinterland dove anzi, dice Seggiani, ci son minori strumenti di welfare e tutela della famiglie.

L’identikit degli sfrattati, spiega Seggiani, non è quello dei morosi di lunga durata: “Le morosità colpevoli sono il 3%. A essere sfrattati sono glia anziani e le famiglie con figli, anche quelle con due redditi, che si trovano compressi tra l’insostenibilità dei prezzi del mercato e l’impossibilità di accedere all’edilizia sociale”. Sunia Calcoca qualcosa come 10.000 famiglie a rischio abitativo.

La soluzione? Seggiani sposa la richiesta arrivata dal sindaco del Comune di Campi Bisenzio di una morioatoria agli sfatti. “Servono innanzitutto alloggi dove dare sistemazioni temporanee e un controllo puntuale della situazione, non possiamo basarci sui dati del Ministero che arrivano con una anno di ritardo. Per questo chiediamo la creazione di una Agenzia della Casa che abbia compiti di mediazione e monitoraggio. Inoltre bisogna ampliare il numero degli alloggi ERP e ERS a disposizione, quelli che ogni anno vengono ristrutturati non bastano alle necessità”. Lo dimostrano le graduatorie ERP che ogni anno lasciano escluse 1.000/1.300 famiglie. In più bisogna fare in modo che si mettano sul mercato i tantissimi alloggi sfitti: 30.000  solo nell’area fiorentina, calcola il SUNIA. “Ovviamente tutto questo non può prescindere dall’intervento del governo” aggiunge Seggiani, ricordando come si attenda ancora l’annunciato Piano Casa dell’esecutivo, a fronte dei tagli ai fondi statali per ERP e per il sostegno all’affitto degli anni passati.

Scritto da: Redazione Novaradio