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Strage via Mariti, chiesti 5 rinvii a giudizio. Anche Filca Cisl parte civile al processo: “Fatti di gravità assoluta” – ASCOLTA

today22/10/2026

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    Stefano Tesi 22 ottobre 2026

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FIRENZE – La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque persone e tre società per il crollo del cantiere del supermercato Esselunga di via Mariti, a Firenze, costato la vita a cinque operai il 16 febbraio 2024. Nel crollo persero la vita Bouzekri Rahimi, 56 anni, Luigi Coclite, 59 anni, Mohamed Toukabri, 53 anni, Mohammed El Farhane, 23 anni e Taoufik Haidar, 42 anni. Mohamed Toukari era residente a Genova, con la compagna e due figli (assistiti dall’avvocato Daniele Pomata). Abitava a Sampierdarena. Altri tre operai rimasero gravemente feriti.

L’accusa ipotizza che all’origine del disastro ci sarebbe il cedimento di una trave prefabbricata che non sarebbe stata in grado di sostenere i carichi previsti a causa di errori di calcolo e di un quantitativo insufficiente di armatura in acciaio. Secondo gli inquirenti, la progettazione dei prefabbricati sarebbe stata eseguita in tempi troppo stretti e senza le verifiche necessarie sui carichi e sulle armature e sarebbero inoltre mancate le verifiche necessarie sulla conformità delle travi e sulla documentazione tecnica. I reati contestati sono crollo doloso, omicidio colposo plurimo, lesioni personali gravi e violazioni delle norme sulla sicurezza. Per la Procura, le carenze avrebbero favorito risparmi sui costi e l’accelerazione dei tempi di progettazione e realizzazione. L’udienza preliminare davanti al gip è fissata per il 17 dicembre.

“Se questa ricostruzione è vera sarebbe un fatto di una gravità inaudita, perché dei poveri ragazzi sono morti per la leggerezza o per risparmiare o per non perdere troppo tempo di altri”  commenta stamani a Novaradio Stefano Tesi, segretario degli edili della Filca Cisl Firenze, che annuncia che il sindacato è pronto a costituirsi parte civile nel futuro processo, così come farà ance la Fillea Cgil. E sul futuro dell’area di via Mariti, ancora incerto, aggiunge: “Biosgna trovare una soluzione diversa rispetto a quella che era stata prevista di fare un supermercato e basta. Siamo abbastanza scossi da questa notizia che va a peggiorare già la situazione che ci si poteva immaginare”

Scritto da: Redazione Novaradio