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Sudd Cobas e Sinistra denunciano le “multe per sciopero” del DL sicurezza. E a Palazzo Vecchio compare la Polizia – ASCOLTA

today22/10/2026

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    Dmitrij Palagi, SPC, su Polizia Palazzo Vecchio – 22102026

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    Sarah Caudiero Sudd Cobas su multe DL sicurezza 22102026

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FIRENZE – Agenti di polizia in divisa e in borghese a “presenziare” ad un appuntamento riservato ai giornalisti in Palazzo Vecchio. E’ successo stamani, in occasione di una conferenza stampa convocata da Sudd Cobas e Sinistra Progetto Comune sugli effetti dei DL sicurezza. E così, mentre oggi  – come non mai  – è acceso il dibattito politico, giuridico, accademico sulla legittimità dei DL sicurezza fino all’ultimo decreto – tra nuovi reati, fermi preventivi anche per minori e divieti a manifestare – ma anche l’opportunità politica e la costituzionalità degli ultimi provvedimenti, perfino un momento riservato alla stampa diventa oggetto di “attenzione” delle forze dell’ordine.

“Sicuramente è una prima volta, una prima volta che ci preoccupa perché siamo all’interno di un contesto istituzionale” segnala Dmitrij Palagi, capogruppo di Sinistra Progetto Comune: “Non capiamo quale possa essere effettivamente il pericolo, anche perché il contenuto della conferenza stampa è noto”, il Sudd Cobas “è un’organizzazione sindacale da molto tempo attiva sul territorio, che sia il sistema istituzionale, politico e di informazione hanno riconosciuto essere un’organizzazione sindacale fondamentale. Per noi questa è un’anomalia”.

Non a caso, l’oggetto della conferenza stampa erano le “prime multe comminate contro il diritto di sciopero in base alla norme del DL sicurezza”. In particolare sono stati segnalati i casi di multe da 5.000 euro a carico di cinque persone tra sindacalisti SUDD Cobas e solidali con i lavoratori in sciopero, per aver scioperato contro lavoro nero, turni da dodici ore al giorno e licenziamenti illegittimi. Per “manifestazione non preavvisata”, come notificato nelle ultime settimane dalla Prefettura di Firenze, per tramite dei Carabinieri. I fatti contestati risalgono al picchetto davanti al ristorante Sushi Dream a Calenzano tenutosi lo scorso marzo, e quello alla Pelletteria Chen Mingzhi a Campi Bisenzio dello scorso giugno. “Si usa il DL sicurezza per comprimere i diritti sindacali costituzionali, per restringere la libertà di sciopero, e per provare a spaventare lavoratrici e lavoratori” denuncia Sarah Caudiero, Sudd Cobas.

Scritto da: Redazione Novaradio