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Stop agli studentati privati, flash mob del Collettivo Autorganizzato Universitario: “Servono fatti non promesse” – FOTO

today28/10/2026

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FIRENZE – No agli studenti privati, Sì ad alloggi pubblici con prezzi realmente accessibili. Hanno scelto la forma provocatoria del flash mob i ragazzi del Collettivo Autorganizzato Universitario, che stamani si sono presentati davanti portone di Palazzo Vecchio con una tenda, striscioni e cartelli per dare simbolicamente lo “sfratto alla sindaca Funaro”. Il motivo? Le politiche su casa e edilizia universitaria, che favorirebbero gli interessi dei privati a scapito del diritto allo studio.

Per evidenziarlo plasticamente, i ragazzi di CAU hanno allestito all’ombra del Biancone anche una tabellone del Monopoly “rivisitato”, a rappresentare il percorso fatto di costi e imprevisti cui gli studenti universitari sono costretti nella ricerca di un alloggio. Dopo un’analoga iniziativa organizzata qualche settimana fa a Novoli, il CAU stamani è arrivato nel cuore della città. Il bersaglio è lo stesso: la proliferazione degli studenti privati – gli ultimi casi ricordati sono quelli di via de Caboto e di via Capo di Mondo –  e il caro-camere in affitto, che orami arrivano spesso a 700/800 euro per una singola).

Tra le richieste, al Comune ma anche a Università di Firenze, Diritto allo Studio e Regione Toscana, una vera politica di sostegno all’alloggio universitario, il rilancio degli investimenti per la costruzione e la ristrutturazione delle Case dello Studente pubbliche (in primis la “Calamadrei”), lo stop ai finanziamenti per i privati che costruiscono studentati e la cancellazione delle clausole che permettono la dopo  alcuni anni di metterli sul libero mercato.

Una mobilitazione che proseguirà nelle università e non solo. “Per questo e molto altro – spiegano quelli del CAU – saremo in piazza venerdì prossimo a manifestare per lo sciopero generale”.

 

 

Scritto da: Redazione Novaradio