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Finanziaria, stroncatura anche dalla UIL Toscana: “Male su scuola e pensioni. Servono soldi per i salari, non misure spot” – ASCOLTA

today03/11/2026

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    Paolo Fantappié, segr. UIl Toscana – 3 novembre 2026

 

TOSCANA – Male la mancata rivalutazione delle pensioni e i tagli alle assunzioni nel settore scuola, male sui soldi per finanziare la sanità, malissimo la flat tax per le partite Iva fino a 100.000 euro di reddito che rappresenta una misura di “iniquità”. Nonostante qualche provvedimento – il taglio dell’aliquota Irpef ai ceti medi, la detassazione degli aumenti nei contratti, gli sgravi per le assunzioni di donne, giovani e nelle Zes che però valgono solo per il 2027 – rimane durissimo il giudizio della UIL Toscana sulla manovra del governo, e che si aggiunge a quello di CGIL e CISL che già hanno annunciato mobilitazioni di piazza (rispettivamente il 20 e il 7 novembre)

“Ancora non abbiamo deciso se e come mobilitarci” precisa il segretario toscano Paolo Fantappiè, satamani a Novaradio, che però sulla manovra è netto: “Così non va, si devono trovare margini di manovra per cambiarla. E invoca una serie di correttivi: più soldi per assunzioni nella scuola, per le pensioni, ma anche per gli investimenti strutturali al sistema produttivo e per i salari dei lavoratori, al posto di interventi “una tantum”.

Scritto da: Redazione Novaradio