News

Finanziaria, i pensionati Cgil all’attacco su pensioni, fiscal drag e voucher sanitari: “Sanità pubblica a rischio collasso” – ASCOLTA

today05/11/2026

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    Alessio Gramolati, segretario Spi Cgil Toscana – 5 novembre 2026

 –

TOSCANA – “Per proteggere i super ricchi si è lavorato su una fascia di popolazione che è povera o un po’ meno povera, ma in ogni caso i pensionati che, con i lavoratori dipendenti e altre categorie, son quelli pagano il conto ai ricchi”. Senza appello il giudizio sulla manovra del governo da parte di Alessio Gramolati, segretario Spi Cgil Toscana, il sindacato dei pensionati.

Nel mirino innanzitutto la mancata rivalutazione delle pensioni, ma anche la flat tax fino a 100 mila euro per le partite Iva,  le misure che indirettamente colpiscono la fascia più anziana della popolazione, come i fondi sulla sanità, per non parlare del “famigerato” voucher sanitario da 300 euro per gli anziani con reddito fino a 28 mila euro. per gli anziani a basso reddito: “Se si si decide che la coperta è stretta, stanziare 1,6 miliardi per spese extra Lea, è un po’ come dire ‘è vero manca il cibo, ma io intanto ti rimborso la citrosodina’” sferza Gramolati.

Altre e diverse le cose che potevano essere fatte secondo il segretario gramolati: si poteva, ad esempio, integrare le risorse per il fondo sulla non autosufficienza, ridurre il prelievo fiscale su pensioni e lavoro dipendente, lavorare sulle esenzioni al ticket e rivalutare le soglie, e ovciamente aumentare la spesa sanitaria, che invece si è ridotta in termini reali e in rapporto al Pil, ora poco sopra il 6%. “Un valore sotto il quale il sistema collassa, non è più in grado di erogare servizi avverte Gramolati. Un bel problema per il bilancio della sanità toscana, che lamenta il venir meno di almeno 300 milioni. “Quest’anno forse arriviamo vicini al pareggio” ma “l’anno prossimo sarà più difficile e questo significherà che c’è il il rischio si tagliano servizi”.

Scritto da: Redazione Novaradio