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Manovra, la Toscana non ci sta: “I voucher? La mazzata più grossa sulla sanità pubblica” – ASCOLTA

today05/11/2026

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    Giani su manovra e sanità 04112026

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    Monia Monni su difficoltà economiche sanità Toscana – 05112026

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FIRENZE – “Il bonus per gli anziani”, previsto dalla manovra di bilancio, “ritengo sia la mazzata più grossa sul sistema sanitario pubblico, perché agli anziani con un Isee basso noi diciamo ‘trovate la risposta fuori dal sistema sanitario nazionale’ “. Lo ha affermato l’assessora alla sanità della Toscana Monia Monni, a margine di una visita all’ospedale di Careggi a Firenze, parlando del ‘voucher sociale’ di 300 euro deciso dal governo. “Si va a finanziare con 1,6 milioni il privato”, ha aggiunto, con risorse che “facevano comodo invece al sistema pubblico”.

“La richiesta unanime di tutte le Regioni di ogni colore politico, era di 8,5 miliardi in più” per il fondo sanitario, ha ricordato Monni, mentre “il governo ha deciso di stanziarne 2,4, cui si somma a un miliardo della finanziaria dell’anno scorso”. “Oltre a continuare insieme a tutte le altre Regioni a chiedere le risorse necessarie, stiamo provando ad innovare fortemente i nostri modelli organizzativi” ha detto, ma “ogni modello organizzativo alla fine di fronte a carenze di personale e a carenze di soldi si infrange. Quindi la preoccupazione è grande, ma non demordiamo”.

Di manovra finanziaria ha parlato ieri anche il governatore Giani, snocciolando le richieste di cambiamenti della Conferenza delle Regioni e della Toscana: innanzitutto cancellazione del voucher sanitario – “una strada che porta la sanità privata ad essere legittimata come concorrente e competitiva al sistema pubblico” – e la revisione del tetto di 2,4 miliardi importo all’aumento del Fondo sanitario nazionale – “non riescono nemmeno a coprire l’aumento dei contratti in sanità” . Ma anche la cancellazione della misura che prevede una contribuzione importante delle Regioni sugli introiti delle concessioni idriche e la revisione dell’abolizione del bollo per le auto sotto gli 80 kW, su cui Giani ha spiegato che si prevede un rimborso dello Stato per un cifra inferiore a quella tolta alle Regioni.

Scritto da: Redazione Novaradio