News

“13 milioni di sì al referendum, Renzi ne tenga conto”

today18/04/2016

Sfondo
share close

Enrico Rossi microfoni 3TOSCANA – Neppure la Toscana si salva dal naufragio del quorum sul referendum contro le trivellazioni: nella nostra regione la partecipazione rimane al palo al 30,76%, perfino al di sotto del dato nazionale del 32,1%.

Sopra media solo Livorno, Firenze e Pisa. A Firenze città l’affluenza è stata del 34,7 per cento.

Al voto ieri il governatore Rossi, che si era espresso per il sì, rimasti a casa i renziani di ferro – tra cui il sindcao di Firenze, Dario Nardella – che ora esultano per una vittoria che giudicano anche anche politica.

“Il referendum era sbagliato, demagogico, pericoloso per i posti di lavoro e gli investimenti. Gli italiani l’hanno sonoramente bocciato” ha dichiarato il segretario toscano del PD Dario Parrini, facendo eco alle parole del premier ieri sera che aveva parlato di vincitori e sconfitti: “Coloro che hanno voluto trasformare questo voto in una spallata contro Renzi – dice Parrini – hanno fallito”.

“Un risultato chiaramente non soddisfacente – ammette Marco Andrei, membro del comitato promotore toscano per Arci Firenze, oggi ospite del nostro News Box- poco tempo, poche risorse per comunicare con efficacia un quesito forse troppo tecnico. Dobbiamo ripartire dai 13 milioni e 300 mila italiani che si sono espressi per il sì, e che rappresentano una fetta importante dell’opinione pubblica sensibile ai temi dell’ambiente e delle energie pulite”.

Più in là si è spinge il governatore Enrico Rossi: “Il fatto che abbia partecipato al voto un italiano su tre, in tempi di scarsa affluenza alle urne, non è un dato di poco conto – ha detto – al posto di Renzi cercherei di rispettare l’elettorato e di farmene carico”. “Il governo – aggiunge – deve dare risposte e un piano per le energie alternative sul modello dekinato dal programma Europa2020”

Scritto da: Redazione Novaradio


Articolo precedente

News

Aamps, salgono a 15 gli indagati dell’inchiesta

LIVORNO – Si allarga l'inchiesta penale sul dissesto finanziario della Aamps, la società dei rifiuti partecipata al 100% dal Comune di Livorno e che il sindaco pentastellato Filippo Nogarin, al termine di un duro braccio di ferro politico – con tanto di spaccatura all'interno della maggioranza del Movimento5Stelle - aveva portato all'avvio del concordato preventivo. Nei giorni scorsi un avviso di garanzia è stato recapitato all'ex sindaco Alessandro Cosimi (PD), […]

today18/04/2016


0%