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Alluvione Mugello, Giani e Figliuolo in sorvolo sulle aree colpite: “Oltre 400 frane, ora la fase di ricostruzione” – ASCOLTA

today12/07/2023

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    Eugenio Giani

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    Generale Figliuolo, commissario straordinario ricostruzione

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FIRENZE – Con il sopralluogo di oggi in Alto Mugello “abbiamo tratto indicazioni sul numero di frane: probabilmente, se le sommiamo, sono più di 400 che hanno danneggiato la viabilità, dalle strade vicinali a quelle comunali, fino a quelle provinciali”. Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, parlando coi cronisti dopo il sopralluogo effettuato in elicottero col generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per la ricostruzione delle aree alluvionate, sulle aree colpite in Toscana dall’alluvione del mese scorso, ed in particolare i comuni di Firenzuola, Marradi, Londa e Palazzuolo. “Finita la fase della primissima emergenza in cui sono intervenuti soprattutto i sindaci, con ordinanze di somma urgenza – ha detto Giani – oggi inizia la fase della ricostruzione, e il generale Figliuolo è il punto di riferimento nelle nostre tre regioni, con cui noi presidenti di Regione collaboreremo come subcommissari”.

“Dobbiamo pensare alla messa in sicurezza perché la montagna, parliamo dei Comuni montani dell’alto Mugello, non possiamo permetterci che si spopoli: chiaramente la messa in sicurezza va di pari passo con il mantenimento dell’occupazione, quindi della viabilità” ha detto Figliuolo. “Nell’elaborazione di un piano di prospettiva – ha proseguito – noi dobbiamo tenere conto di quello che ci dice la natura, quello che ci stanno dicendo i cambiamenti climatici, gli eventi estremi, cose di cui noi non avevamo contezza. Un sindaco ci ha parlato del sentiero Garibaldi, che esiste da centinaia di anni, e che è stato devastato e non esiste più: quindi vuol dire che qualcosa è cambiato, e di questo dovremmo tenerne conto. Nelle priorità noi ci affideremo molto a quello che ci diranno gli scienziati, quindi lavoreremo sul territorio”. Per Figliuolo “faremo le cose con i giusti ritmi”, ma bisogna “farle anche bene”, e dunque c’è da “tenere conto di ciò che è cambiato: mettere in sicurezza un territorio vuol dire preservarlo da quello che può succedere in futuro”.

“Ringrazio moltissimo il generale Figliuolo, sono molto contento del rapporto di collaborazione con lui”, ha detto Giani: “Ancora non c’è il decreto ministeriale che lo ufficializza, ci sarà ad ore, ma lui è già pronto sul territorio. Poi, alla luce anche delle considerazioni che abbiamo fatto, abbiamo vissuto un’ora sull’elicottero sulle zone direttamente toccate in Toscana. Successivamente, ha spiegato il governatore, “ci siamo confrontati con le categorie economiche che erano qui, rappresentate ai massimi livelli, i quattro sindaci interessati, le rappresentanze del mondo sindacale, in un incontro operativo molto bello”.

Scritto da: Redazione Novaradio


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