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Licenziamenti al Centro Pecci, Cgil: “Chiediamo il reintegro e chiarezza sull’utilizzo dei fondi pubblici” – ASCOLTA

today30/08/2023

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    Alessio Bettini, FP Cgil Prato Pistoia

 

PRATO – È bufera sul Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. La decisione del consiglio d’amministrazione di licenziare in tronco 2 dei 18 dipendenti del Centro ha scatenato la rabbia dei sindacati, del Comune di Prato e della Regione Toscana, che dichiarano di non essere stati informati preventivamente della decisione. Dietro ai licenziamenti, secondo le alte sfere del museo, ci sarebbe una sofferenza del bilancio nel consuntivo 2022 dovuta al taglio dei contributi pubblici e all’aumento dei costi delle bollette.

Sul piede di guerra la Cgil di Prato che tramite conferenza stampa chiede di aprire un tavolo con la fondazione e i soci pubblici per ottenere il reintegro dei due lavoratori e avere notizie sull’utilizzo dei fondi pubblici nell’ambito del bilancio 2023. “Il bilancio del Pecci non si risana con il licenziamento di due dipendenti non apicali e un risparmio di circa 60mila euro. Chiediamo alla fondazione trasparenza sull’utilizzo dei fondi pubblici e sullo stato delle finanze del museo”, ha spiegato ai nostri microfoni Alessio Bettini della Fp Cgil di Prato e Pistoia.

Scritto da: Redazione Novaradio


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