Cultura

Al via l’86/o Festival del Maggio Musicale Fiorentino. Fuortes: “Sarà un’occasione di rilancio” – ASCOLTA

today11/04/2024

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    Carlo Fuortes, su Festival e futuro del Maggio

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    Carlo Fuortes, su richieste al Ministero

FIRENZE – Si aprirà il 13 aprile, presente il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, l’86/a edizione del Festival del Maggio musicale con un concerto sinfonico diretto da Daniele Gatti. Il Festival, come spiegato oggi, non subisce variazioni rispetto alla presentazione dello scorso novembre da parte dell’allora commissario straordinario del Maggio, Onofrio Cutaia e propone due mesi di programmazione con tre opere liriche, Turandot, Jeanne Dark, Tosca, cinque concerti sinfonici diretti da Daniele Gatti e Zubin Mehta, i concerti di Myung-Whun Chung e Riccardo Muti coi Wiener Philharmoniker, un balletto e alcune collaborazioni. I biglietti per alcuni appuntamenti del Festival sono già esauriti.

Il nuovo sovrintendente del Maggio musicale, Carlo Fuortes, ha detto che “sarà un festival di rilancio di questo Teatro incentrato su tre donne. Avremo una celebrazione pucciniana, quindi due grandi eroine pucciniane, Tosca e Turandot, e poi ci sarà Giovanna d’Arco in un nuovo programma contemporaneo di Fabio Vacchi. Avremo poi grandi concerti, con i più grandi direttori d’orchestra del mondo, ma principalmente faremo anche tutta una attività molto diffusa con tutte le istituzioni musicali e culturali della città e della Regione, e credo che questo sia un aspetto molto importante e qualificante di questo nuovo festival che ovviamente sarà il primo passo verso un rilancio”. “La programmazione di un’istituzione importante come il Maggio – ha aggiunto Fuortes – richiede una programmazione pluriennale, è indispensabile per intercettare di nuovo i più grandi flussi nazionali degli spettatori e dei turisti ed è indispensabile per ridare al Maggio la reputazione molto importante che ha sempre avuto. Sarà quindi un lavoro pluriennale, non entreremo a regime l’anno prossimo ma verosimilmente nel 2026, ma già da quest’anno si inizieranno a vedere delle grandi differenze. Sarà una casa aperta a tutti e a tutte le collaborazioni perché l’obiettivo è allargare e ampliare il servizio che noi possiamo svolgere”.

Parlando infine dei rapporti con il ministero della Cultura, Fuortes ha detto di aver “già rappresentato al ministro la specificità del Maggio musicale fiorentino cioè quella di avere un Festival molto importante, che ormai ha 100 anni, e contemporaneamente deve fare un’attività teatrale regolare come tutti gli altri teatri lirici. Per questa duplicità non c’è un finanziamento straordinario mentre io penso che il Festival meriti un’attenzione particolare. Il ministro – ha concluso – su questo ha detto che ci sarà grande attenzione, lavoreremo per arrivare a dei risultati su questo”.

Scritto da: Redazione Novaradio


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