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Vertenza Amom, lavoratori in presidio contro i licenziamenti. “L’azienda ritiri la procedura, condotta antisindacale” – ASCOLTA

today14/01/2026

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    Antonio Fascetto, segretario Fiom Cgil Arezzo


FIRENZE – Esponendo striscioni con scritto “Il lavoro è un diritto, non un privilegio a scadenza”, “70 famiglie sulla coscienza”, e “Licenziati dalla dignità non solo dal lavoro”, i lavoratori della Amom stanno manifestando in piazza Duomo a Firenze davanti alla sede della presidenza della Regione Toscana, in concomitanza della riunione del Tavolo di crisi a cui parteciperanno azienda, sindacato e lavoratori. L’azienda specializzata in bigiotteria con sede a Badia al Pino (Arezzo), che fa capo alla multinazionale svizzera Oerlikon, il 30 dicembre ha annunciato ai lavoratori durante una videoconferenza la chiusura dello stabilimento, con i conseguenti licenziamenti.

“Chiediamo solo una semplice cosa – ha spiegato a margine dell’incontro Antonio Fascetto, segretario generale Fiom Cgil di Arezzo -, il ritiro immediato della procedura di licenziamento aperta in maniera unilaterale, e con modalità ignobili, da parte dell’azienda. A fronte di questo è già stata depositata un’impugnazione di questo provvedimento presso il tribunale, per condotta antisindacale da parte dell’azienda. Non siamo disponibili a prendere in esame altre proposte se prima non ci sarà il ritiro immediato dei licenziamenti. Solo allora siamo disponibili ad aprire un confronto con un’azienda che finora ha però dimostrato di non avere il benché minimo senso di affidabilità”. Fascetto ha spiegato anche che “i lavoratori sono in solidarietà da maggio scorso” e “l’azienda non aveva mai parlato di chiusura e licenziamenti. Anche l’incontro odierno era stato già fissato precedentemente. Il 30 dicembre l’azienda ha inviato ai lavoratori un’email con un link per partecipare ad una videoconferenza durante la quale è stata annunciata la chiusura del sito”.

Scritto da: Redazione Novaradio