FIRENZE – “Il Giorno della Memoria dobbiamo non può e non deve rimanere solo un giorno di ricordo, ma deve spronarci anche alla difesa di quei valori che i costituenti, chi ne è uscito, i sopravvissuti, hanno voluto ribadire con forza e che oggi spetta a noi, associazioni e città civile, difendere quotidianamente”. Così stamani a Novaradio Lorenzo Tombelli, presidente della sezione fiorentina di ANED, nel presentare le tante iniziative previste per il giorno della Memoria.
Nella giornata di Martedì 27 Gennaio, data che segnò la liberazione dei prigionieri superstiti del campo di concentramento di Auschwitz, la città di Firenze si mobiliterà con una serie di iniziative. Dalle 8, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, saranno esposte le bandiere a mezz’asta in segno di omaggio alle vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, dei deportati militari e politici italiani nei campi di concentramento. Alle 9 saranno deposte corone ai monumenti e alle lapidi che ricordano le vittime, mentre un’ora più tardi gli studenti fiorentini si ritroveranno nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, per un incontro nel quale interverranno la sindaca Sara Funaro, l’assessora alla cultura della memoria Benedetta Albanese e il direttore dell’Istituto storico toscano della Resistenza Matteo Mazzoni. Da segnalare anche la performance di Letizia Fuochi e Frank Cusumano ‘Neve di carta’. Sempre a Palazzo Vecchio ma in sala d’Arme, dalle 10 alle 18, saranno proiettati a ciclo continuo i contributi video dell’Istituto storico toscano della Resistenza. “La nostra città si fa vettore di memoria, dalla posa delle 11 pietre d’inciampo, alla cerimonia di ricordo con le studentesse e gli studenti delle scuole che interverranno in Palazzo Vecchio, alcuni dei quali racconteranno il Viaggio della memoria a cui hanno partecipato – dichiarano l’assessora Albanese e il collega con delega alla cultura Giovanni Bettarini -. Si tratta di un momento fondamentale di responsabilità collettiva”.
Ci saranno incontri anche nelle biblioteche comunali. Museo Novecento e Murate art district proporranno poi un pomeriggio di visite tematiche, così come si potranno organizzare visite guidate al Memoriale delle deportazioni. Gli eventi non si esauriscono il 27 gennaio. Il 31 Gennaio ad esempio, proprio al Memoriale delle Deportazioni, si svolgerà “Memoria, educazione, democrazia”, come possiamo leggere il passato per comprendere il presente e rafforzare le democrazie di oggi? Un incontro dedicato ai luoghi della memoria e ai percorsi educativi nati dall’esperienza dei totalitarismi europei, per riflettere su come la storia possa diventare uno strumento di cittadinanza attiva e consapevole. Dai viaggi della memoria in Italia, Austria e Polonia, una proposta che va oltre il dark tourism, con l’obiettivo di promuovere conoscenza, responsabilità e relazione con le comunità che abitano questi territori. Un’occasione per interrogarsi sul valore della memoria come patrimonio culturale collettivo e come base per costruire pace, giustizia e valori costituzionali nel presente. Liniziativa, promossa da Aned, Anpi e Arci Firenze, è fissata per sabato 31 Gennaio alle ore 10.00 al Memoriale in Viale Donato Giannotti 81.
Il 5 febbraio infine alle Oblate si terrà il convegno su “La liberazione di Firenze, Radio Cora e il mistero della scomparsa di Enrico Bacci”, promosso dalla Federazione Regionale Toscana delle Associazioni Antifasciste e Resistenza, a cui parteciperà tra gli altri il presidente della Fondazione Rosselli Valdo Spini.