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“Liberate Marwan Barghouti”, decine di soggetti aderiscono al Comitato toscano – ASCOLTA

today28/01/2026

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    Luisa Morgantini, Donne in nero – 28 gennaio 2026

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FIRENZE – “Liberare Bargouti e gli oltre 10.000 prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane”: la campagna italiana e internazionale lanciata a novembre  da decine di soggetti italiani e internazionali – tra cui ARCI, Cgil, Libera, Assopace Palestina – per chiedere la liberazione del leader palestinese Marwan Barghouti, il cosiddetto “Mandela palestinese”, detenuto nelle carceri israeliane del 2002 e che il governo Netanyahu si è rifiutato di rilasciare nonostante l’unanime richiesta che arriva ormai dall’interno mondo politico palestinese ed arabo e le pressioni internazionale da oggi può contare su una forte “colonna” toscana: sono infatti oltre 30 i soggetti che hanno dato la loro adesione alla costituzione del Comitato Toscano per la liberazione di Barghouti.

Un passo che accompagna l’arrivo, in questi giorni in Italia della moglie di Barghouy, Fawda, che nei giorni scorsi ha ricevuto il convito appoggio alla campagna da parte dei leader dei principali partiti di opposizione Pd, M5s e Avs.

La figura di Barghouti è fondamentale per una serie di motivi, spiega a Novaradio Luisa Morgantini, ex parlamentare europea dal 1999 al 2009, tra le fondatrici della rete internazionale delle “Donne in nero contro la guerra e la violenza” e più volte impegnata, anche recentemente, in missioni e carovane umanitarie a favore della popolazione palestinese di gaza e della Cisgiordania: “Marwan è sempre stato una voce di pace, che però anche ha lottato contro l’occupazione militare israeliana, perché quello è il nodo centrale: Israele vuole quella terra, sta facendo tutto questo genocidio perché vuole liberare quella terra da chi è nato lì. E quindi Marwan è una figura importantissima perché ha rappresentato sempre anche l’unità dei palestinesi all’interno delle carceri. Nel 2006 quando ci furono le elezioni che Hamas vinse, dall’interno delle carceri tutte le fazioni politiche chiesero di costituire un governo di unità nazionale. Un tentativo fallito, però Marwan continua a essere questa figura forte che ha lottato contro la corruzione e che è stato sempre nelle strade con i palestinesi. Certo, c’è c’è una grandissima lotta contro di lui – fa notare – ma oggi in realtà c’è un’unità per per la libertà di Mahmoud Barguti, le dichiarazioni anche di Mahmoud Abbas e di altri sono questo, però il problema è che dentro Israele se liberassero Bargouti si rischerebbe la vitttoria le forze in qualche modo vogliono un negoziato, vogliono una pace. ma ieri Netanyahu ha dichiarato che dal ‘fiume al mare quella terra sarà tutta nostra’…. “

Scritto da: Redazione Novaradio