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Comunali 2026, per Arezzo il PD lancia l’ex assessore regionale Ceccarelli: “Ok anche primarie, ma servano ad una candidatura forte” – ASCOLTA

today20/02/2026

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    Vincenzo Ceccarelli, candidato Pd a sindaco di Arezzo – 20 febbraio 2026

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AREZZO – Il Pd di Arezzo ha scelto il proprio candidato per tentare la riconquista del Comune da 10 anni in mano al centrodestra: è Vincenzo Ceccarelli, già capogruppo Pd in Regione, e ancor prima assessore della giunta regionale Rossi, consigliere regionale e sindaco di Castel San Niccolò in Casentino. L’investitura è arrivata ieri al termine si una serie di intensi incontri dell’assemblea cittadina Dem, ed è stata sbloccata dalla decisione di farsi da da parte dell’altro nome forte che era stato presentato, ossia il presidente dei Rondine Città della Pace Franco Vaccari.

“Devo dire che la cosa mi ha fatto molto piacere, sono arrivati ad una conclusione unitaria” dice soddisfatto Ceccarelli a Novaradio. Ora la sua candidatura  sarà sottoposta al vaglio delle altre forze alleate del PD nella coalizione progressista, ma il vero “scoglio” sarà riuscire a convincere ad entrare nell’alleanza la componente moderata che fa capo a Marco Donati (cvici, Casa Riformista, +Europa, Pri) e scongiurare le primarie. Sfida che peraltro Ceccarelli sembra non temere: “Se dovessero essere necessarie, come lui aveva proposto qualche settimana fa, anche lo strumento delle primarie, perché no?” dice Ceccarelli, “però sarebbe fondamentale rinunciare un po’ ognuno alle proprie bandierine e cercare una convergenza che veramente renderebbe molto competitivo il fronte progressista e civico”.

Superate le vicende di “coalition building” ci sarà da pesare a come “strappare” la città del Saracino ad un centro-destra che non potrà più schierare il sindaco Ghinelli (al secondo mandato) e che ancora non ha ufficializzato un candidato unitario – benché in “pole position”ci sia l’ex assessore Marcello Comdanducci. E quindi costruire un’idea diversa di città: “Credo che per il futuro serva un’amministrazione più presente, più vicina ai cittadini, più disponibile ad ascoltare – dice Ceccarelli – in grado di supportare e di valorizzare un tessuto economico che è sufficientemente solido, un capitale sociale che è superiore anche ad altre realtà della Toscana, un territorio baricentrico che ha bisogno di migliorare le infrastrutture: terza corsia autostradale fino ad Arezzo e la Due mari che il ministro Salvini non sta finanziando perché le risorse vanno verso il Ponte sullo Stretto” ma anche “la necessità di avere eh una maggiore protezione sociale e soprattutto una maggiore attenzione  alla sicurezza”. L’amministrazione Ghinelli “se ne era fatta una bandiera e in realtà invece questo è un punto debole, un nervo scoperto perché veramente c’è bisogno anche di sviluppare delle politiche culturali, politiche sociali, progetti che rendano la città e le frazioni più vissute”.

Scritto da: Redazione Novaradio