Cultura

I risultati degli scavi archeologici di piazza Beccaria e il restauro dell’Urna del Bottarone tra i temi di “Tourisma 2026” – ASCOLTA

today23/02/2026

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    Piero Pruneti, Tourisma

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    Antonella Ranaldi, sovrintendente archeologia e belle arti

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    Daniele Maras, direttore Museo Archeologico Nazionale

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FIRENZE – La presentazione in anteprima dell’Urna del Bottarone, capolavoro etrusco di alabastro restaurato che raffigura una coppia di sposi etruschi uniti in un abbraccio; il focus sulle misure in atto per la difesa del patrimonio culturale ucraino durante la guerra; il confronto tra esperti su come l’Intelligenza Artificiale possa essere utile al mondo dell’archeologia; la presentazione dei risultati degli scavi archeologici sotto piazza Beccaria a Firenze. Questi alcuni dei principali appuntamenti di Tourisma, il Salone dell’Archeologia e Turismo culturale organizzato da Archeologia Viva, in programma dal 27 febbraio al 1 marzo a Firenze.

La 12/a edizione propone stand, archeo-degustazioni, film, mostre, laboratori didattici, realtà virtuali, tavole rotonde, presentazioni libri. E ancora lo stato dell’arte del turismo sostenibile, i dati sulle mete predilette dai ‘viaggiatori culturali’, la comunicazione archeologica, le scoperte che fanno la storia, gli ultimi scavi. Tra gli ospiti attesi ci sono Luciano Canfora, Mario Tozzi, Cristoforo Gorno, Franco Cardini. A chiudere la kermesse sarà l’incontro con Alberto Angela che parlerà del suo ultimo libro ‘Cesare. La conquista dell’eternità’.

Tra gli appuntamenti da segnalare anche il convegno della Regione Toscana dal titolo ‘Progetto Etruschi verso il futuro’, l’incontro con l’archeologa fiorentina Chiara Dezzi Bardeschi responsabile Ufficio Unesco in Ucraina che parlerà della tutela del patrimonio culturale ucraino, l’evento dedicato a archeologia e produttori di vino per presentare il panorama delle aziende agricole e cantine che hanno sviluppato connessioni tra le loro produzioni e i siti archeologici. E poi le testimonianze dirette di archeologi che stanno lavorando sul patrimonio culturale dell’Iraq, quello dell’Azerbaigian, Turchia, Marocco, Oman, Siria. In programma anche il premio Gist Acta – Archeological & Cultural Tourism Award rivolto a chi, persona fisica o istituzione, favorisce il rispetto, la valorizzazione, la fruizione e la comunicazione dei beni culturali.

Fra le tante iniziative in programma, Il Museo Archeologico nazionale, in occasione del sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze, presenta a TourismA in anteprima assoluta l’Urna del Bottarone, uno dei capolavori etruschi rimasti nel fango del ’66, ora restaurata grazie al sostegno dell’Ufficio federale della cultura svizzero. A distanza di sessant’anni, i colori dell’urna di alabastro sono tornati a risplendere. Tra gli eventi anche il focus proposto dall’Associazione nazionale Archeologi che presenterà il volume ‘Archeologia oggi: tra nodi aperti e sfide future’, una sintesi dello stato dell’arte e delle prospettive della professione.

Nell’ambito del salone il 28 febbraio è in programma la presentazione dei risultati degli scavi archeologici sotto piazza Beccaria dove stanno costruendo una delle nuove linee del tram. Quelli di piazza Beccaria a Firenze “sono scavi in realtà poco estesi, ma strategici per la posizione. Ci troviamo fuori la Porta alla Croce e durante i lavori di Publiacqua sono state intercettate delle strutture nel sottosuolo, in realtà già rasate da tempo e anche con una sovrapposizione di interventi. Ma sono significative per capire meglio la Porta e il sistema difensivo di Firenze. Sono strutture difensive legate alle mura arnolfiane del ‘300”, ha spiegato Antonella Ranaldi, soprintendente a Archeologia, belle arti e paesaggio. Ranaldi ha spiegato che “c’era un’antiporta che precedeva l’ingresso alla città e queste strutture configurano un ambiente pavimentato proprio antistante la porta e che si trovava su una struttura ad archi. Poteva essere il ponte di attraversamento per entrare nella città ma in realtà il fossato era di minori dimensioni e questo arco è cieco. Quindi gli interrogativi rimangono e li stiamo studiando”. Tali strutture poi, continua Ranaldi, “vennero rasate per realizzare un grande spazio aperto destinato al mercato del bestiame. E arriviamo fino all’architetto e urbanista Poggi, alla Firenze Capitale con la realizzazione della circonvallazione”.

Durante gli scavi, continua Ranaldi, è stata trovata anche “la sepoltura di una bambina di circa 2 anni e là siamo in epoca romana, cioè molto prima. È una sepoltura romana con un piccolo corredo, una fibula che ci fa capire che era avvolta in un sudario. L’estensione dei saggi non ha permesso di andare oltre e magari ritrovare anche altre sepolture”. Ranaldi ha infine spiegato che “questa struttura non poteva restare a cielo aperto, è impossibile, si trova proprio a ridosso della circonvallazione. Abbiamo fatto tutto in fretta, ma questo non significa che la ricerca si fermi”.

Scritto da: Redazione Novaradio


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