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In Toscana il 5% delle famiglie in povertà assoluta, soprattutto straniere con figli piccoli. Raddoppiate negli ultimi 15 anni – ASCOLTA

today03/03/2026

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    Cristina Corezzi, curatrice rapporto povertà toscana – 03032026

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TOSCANA – Il 4,9% delle famiglie toscane vive sotto la soglia di povertà assoluta. Numeri migliori rispetto alla media nazionale, 6,2%, ma che, spiega l’assessora regionale al welfare Monia Monni, “non è rassicurante, perché purtroppo negli ultimi 15 anni le famiglie che vivono in povertà assoluta sono raddoppiate, e questo è un dato strutturale che ci preoccupa moltissimo”. E’ quanto emerge dal nono rapporto ‘Povertà e inclusione sociale’ realizzato dall’Osservatorio sociale della Regione Toscana e presentato questa mattina a Firenze.

I dati, calcolati sulla base dei redditi, fanno riferimento al 2024, sono stati presentati dalla curatrice Cristina Corezzi: mostrano un incremento rispetto al 3,5% del 2023 e un’incidenza maggiore nelle famiglie con minori dove la percentuale sale al 6,6%. Crescono anche le persone intercettate dai Centri di ascolto della Caritas, che nel 2024 hanno incontrato 29.297 soggetti in situazione di fragilità, con un aumento del 3,9% sul 2023. Per la maggior parte si tratta di persone di età compresa fra i 25 e i 54 anni (59,5%), donne (54,9%), stranieri (60,8% ma la percentuale è in calo), crescono gli over 65 (16%). Dal rapporto emerge anche il tema della povertà lavorativa: il 7,8% degli occupati vive in famiglie a basso reddito, con una percentuale che sale all’11,8% per i single e al 12,7% per i monogenitori con almeno un figlio.

“La questione della povertà – commenta ancora Monni – si intreccia col tema del lavoro, un lavoro che è sempre più insicuro e mal pagato. Spesso le persone si alzano presto la mattina, lavorano tutto il giorno ma questo non gli consente di avere una vita serena e di far fronte alle spese. Sempre più spesso nuclei anche monofamiliari si trovano a dover scegliere di rimettere la spesa sullo scaffale perché gli stipendi non tengono il passo con il costo della vita”.

Il rapporto presenta anche un’indagine Irpet realizzata a maggio 2025, dove emergono piccoli segnali di miglioramento: la quota di famiglie che si autodefinisce povera o molto povera scende al 9,7% dall’11,4% del 2024, quella che dichiara di arrivare a fine mese con fatica passa dal 56,3 al 48,5%, ma il 25% ha difficoltà ad effettuare visite mediche e acquistare farmaci.

Scritto da: Redazione Novaradio