Cultura

Narrazione poetica, jazz contemporaneo, lingue e tradizioni arabe: l’ensemble Nawā, live al PACR per Mixité – ASCOLTA

today24/03/2026

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    Maurizio Busia, direttore artistico Toscana Produzione Musica

FIRENZE – Dopo i primi eventi andati sold out prosegue fino al 28 maggio al PARC Performing Arts Research Centre di Firenze la quinta edizione di Mixité – Suoni e voci di culture antiche e attuali, la rassegna organizzata da Toscana Promozione Musica che ospita eccellenze del nuovo panorama musicale italiano e talenti internazionali.

Il terzo evento della rassegna sarà il 29 marzo alle 19.00 con il progetto Nawā, in cui paesaggio sonoro fonde narrazione poetica, jazz contemporaneo, lingue e tradizioni arabe e nordafricane. Nawā in arabo significa sia “seme” che “intenzione”, un nucleo dove si incontrano influenze diverse e un desiderio comune di raccontare storie. La cantante e suonatrice di Oud (liuto arabo) tunisina Sarra Douik insieme alla violoncellista francese Adèle Viret, al contrabbassista portoghese Zé Almeida e a Pierre Hurty alle percussioni, incarnano la metamorfosi delle vite plasmate dalla migrazione, dallo spostamento e dalla ricerca di sé attraverso paesaggi in continuo cambiamento.

Domenica 12 aprile ospite al PARC Maluf System di Salvatore Morra & Marzouk Mejri, un movimento post-revival della musica maluf, uno dei generi urbani più complessi della Tunisia che promuove l’integrazione e l’identificazione musicale transnazionale di alcuni musicisti tunisini in circostanze migratorie. Basato su scale modali arabo-tunisine (come mazmoum, asba’in), mescolando strumenti musicali di diversi generi(oud tunisino, ney, darbuka, tar, bendir, zokra, clarinetto, shqashiq) Maluf System ricrea un mondo sonoro che spazia dal tradizionale ensemble (jawk) alla banda del Bey ottomano di Tunisi, fino alle influenze mediterranee. Che si tratti delle canzoni delle suite (nuba), di una particolare melodia, ritmo o strumento musicale, questi idiomi dell’identità arabo tunisina consentono ai migranti di connettersi con gli altri, generando un certo tipo di esperienza condivisa.

Il 19 aprile in collaborazione con Tempo Reale e ACSIT spazio al teatro sonoro con “Brulla”, “azione sonora” dedicata alla Sardegna e, in particolare, ad uno dei suoi aspetti più misteriosi e meno conosciuti, ovvero il processo di deforestazione che l’isola ha subito in particolari momenti della sua storia, trasformandola nella situazione geografica attuale. Suoni, testo e narrazione si intersecano, cercando una mediazione artistica che desidera sensibilizzare, grazie alla relazione tra la musica di Francesco Giomi e gli estratti testuali di Fiorenzo Caterini, antropologo cagliaritano che più di ogni altro ha studiato il fenomeno del taglio boschivo in Sardegna.

Il sesto appuntamento il 26 aprile è con “Postcards from Italy”, progetto nato da una commissione dell’Eye Filmmuseum di Amsterdam per la creazione di una nuova colonna sonora destinata a quindici film muti girati in Italia agli inizi del Novecento. Nel 2023 i fratelli Nicolò (violinista) e Simone Bottasso (organettista) hanno attraversato l’Italia in treno, tornando nei luoghi immortalati in quei filmati d’archivio per registrare i suoni del presente e raccogliere le voci di chi oggi vive quegli stessi paesaggi. Nella performance, frammenti sonori, memorie, registrazioni sul campo, testimonianze e voci contemporanee si intrecciano con le rare immagini d’epoca e con le composizioni originali del duo, creando un linguaggio musicale personale e potente che combina folk, musica contemporanea, improvvisazione ed elettronica . L’evento è in collaborazione con Istituto Ernesto de Martino.

Il programma 2026  prosegue poi con la songwriter lombarda ma di stanza in Belgio Marta Del Grandi (17/05), i mondi sonori novecenteschi evocati dal Duo Bottasso, piemontesi da anni di base in Olanda (26/04), l’omaggio alla musica napoletana con Gnut e Alessandro D’Alessandro (3/05), il mondo sonoro e percussivo di Nicolas Remondino (24/05), la Mongolia di Enji Erkhem (10/05) fino alla chiusura il 28 maggio con i cosmopoliti Nist-Nah, ensemble ibrido di gamelan e percussioni, guidato dal batterista e percussionista australiano Will Guthrie, con base a Nantes, che riunisce 8 musicisti provenienti da ambienti eclettici e misti.

Scritto da: Redazione Novaradio