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Garante toscano per l’infanzia, l’appello di Arci e altre 40 associazioni: “Sia scelto per competenza, non in base a logiche di spartizione politica” – ASCOLTA

today16/04/2026

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    Andrea Mayer, Oxfam – 16 aprile 2026

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TOSCANA – La nomina del Garante dell’Infanzia della Toscana passi attraverso un’audizione pubblica in Consiglio Regionale dei candidati e sia improntata non a logiche si spartizione politica ma a criteri di competenza e professionalità ed expertise. Oltre 40 soggetti toscani del terzo settore – tra cui Cgil, Acli, Arci, associazione dei Tutori volontari di Msna, Auser, Camera minorile di Firenze Meucci, Cospe, Defence for Children Italia, Libera Toscana, Oxfam Italia e Terre des Hommes Italia – hanno espresso “disappunto” sulle modalità della scelta della commissione affari istituzionali del Consiglio regionale e auspicano che l’assemblea toscana “ponga al centro della valutazione le competenze specifiche, l’esperienza concreta nel settore della giustizia minorile, la conoscenza diretta delle problematiche dei minori in tutte le loro sfaccettature e la sensibilità verso le categorie più fragili”.

Il riferimento è alla designazione dell’ex consigliere regionale di Italia Viva, Stefano Scaramelli come Garante per l’infanzia. In totale le autocandidature arrivate al bando regionale sono state otto, ma Scaramelli è stata l’unica designazione fatta dalla maggioranza. La nomina dovrà però passare dal voto dell’aula. Per i firmatari della nota il Garante “non è una figura meramente simbolica”, è “un’istituzione strategica che richiede competenze tecniche specifiche” e considerano “preoccupante che l’indicazione di una figura così importante abbia risposto a quelli che sembrano essere esclusivamente equilibri politici”.

I 40 soggetti, si legge ancora, si chiedono “come un avviso pubblico che richiede l’invio di curriculum, dichiarazioni e titoli possa essere evaso in sede istituzionale senza audire candidati in possesso di requisiti e competenze di grande spessore, né fornire alcuna informativa rispetto alle valutazioni effettuate dalla commissione consiliare competente” e confidano che “in sede di Consiglio regionale si riesca ad aprire una necessaria analisi sulle candidature”. I firmatari confidano, infine, che i consiglieri sappiano compiere una “scelta responsabile mettendo al primo posto l’interesse superiore dei minori e la necessità di assicurare loro una figura garante competente e all’altezza delle sfide che il nostro tempo pone”.

Scritto da: Redazione Novaradio