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Capecchi nuovo sindaco di Pistoia: “Voglio una città verde e partecipata. A partire dalla composizione della giunta” – ASCOLTA

today27/05/2026

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    Giovanni Capecchi, sindaco di Pistoia – 27 maggio 2026

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PISTOIA – “La città si è rimessa in movimento, ha capito che questo era un appuntamento importante, ha apprezzato il il cammino partecipativo che abbiamo messo in atto attraverso le primarie, e poi credo anche abbia apprezzato una candidatura civica, di una persona che non è scritta a un partito, ma che appartiene con chiarezza ad un’area che è quella del Campo Largo”. Una vittoria della partecipazione e del coinvolgimento de cittadini, ma anche della chiarezza dei programmi e del dialogo: così il neo sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi, spiega stamani a Novaradio i motivi della grande vittoria (54% dei voti) che ha permesso di strappare il governo delle città al centrodestra dopo 9 anni.

Professore di letteratura all’Università degli Stranieri di Perugia, grande esperto di Collodi e Camilleri, un passato lontano da assessore per i Verdi, candidato come indipendente di sinistra con l’appoggio degli schleiniani di Marco Furfaro, Capecchi arriva alla vittoria dopo un lungo percorso che lo ha visto passare anche dalla primarie di coalizione vinte contro la candidata del Pd pistoiese, Stefania Nesi.  “Quando il Pd ha candidato Stefania Nesi – racconta stamani a Novaradio – io ho chiamato ad un incontro tutti i miei sostenitori: mi aspettavo 100/150 persone e ne sono arrivate 500. Lì ho capito che veramente con me c’era una parte importantissima di città e quindi che si poteva vincere le primarie”. Così è stato, e ora Nesi diverrà la sua vicesindaca: “L’unità era l’imperativo e l’abbiamo garantita. Era un impegno mio. Appena vinto le primarie, ho subito teso la mano alla Stefania perché ritenevo che sarebbe stato un errore imperdonabile, di diverci anche anche questa volta”.

E’ una vittoria anche di vuole un cambiamento, ne è consapevole il neo-sindaco, che è pronto a mettere in pratica le sue idee: Pistoia, spiega, “vuole che la politica sia più incisiva, che Pistoia abbia un ruolo nella Toscana che ha perso, che sia collegata meglio attraverso le infrastrutture a partire dalla ferrovia, che sulla sanità pubblica ci siano più investimenti; vuole diventare una città del verde e non solo dei vivai, ma vuole anche un cambiamento nel nella modalità di fare politica”. “Struttureremo un progetto concreto perché la partecipazione sarà alla base dei nostri 5 anni di di governo, un confronto con la città su tutte le scelte strategiche che riguarderanno il futuro di Pistoia, ed è una richiesta che riguarda anche la composizione della giunta” avverte. Niente “manuale Cencelli”, assicura ma un “un passo avanti e più in alto, una giunta che non sia semplicemente rappresentazione dei partiti ma che sia una una squadra di persone capaci perché il le cose da fare ora per 5 anni sono tantissime”.

A proposito di giunta, Capecchi “il professore” dice che terrà per sé le deleghe a pace e partecipazione, ma di non quella alla cultura, e di stare pensando anche a un “profilo esterno”.  Tra gli obiettivi che ha più a cuore, dice ancora c’è quello di “vedere la davvero la città a trasformarsi in città del verde: darebbe a Pistoia forza da tutti i punti di vista per la qualità della vita, per la promozione turistica, dal punto di di vista economico, dal punto di vista produttivo, e potrebbe essere l’emblema della nostra amministrazione”.

Scritto da: Redazione Novaradio