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Casa, la proposta di PaP: “Un’Agenza regionale per il patrimonio ERP, e poteri ai sindaci per requisire gli alloggi vuoti” – ASCOLTA

today10/07/2026 1

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    Maria Piera Fusi, Potere al Popolo 10072026

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    Niccolò Fuschi, Potere al Popolo 10072026

 

FIRENZE – Un’agenzia regionale per la casa che abbia il compito di recuperare gli alloggi sfitti o abbandonati e rafforzare il patrimonio ERP, ma anche nuove regole che diano ai sindaci poterei speciali per requisire temporaneamente gli immobili vuoti da anni, assegnarli come ERP e calmierare i prezzi del mercato.  Sono questi alcuni dei dei punti contenuti in una proposta di legge regionale di iniziativa popolare (LIP) promossa da Potere al Popolo e per cui a breve partirà la raccolta di firme necessaria alla presentazione in Consiglio Regionale (ne servono 5.000 entro i prossimi sei mesi).

Al centro della LIP un nuovo soggetto pubblico regionale, la Agenzia Regionale Toscana per l’Abitare (ARTA) che avrebbe il compito di gestire la manutenzione e l’assegnazione degli alloggi, ma anche quello di limitare la speculazione immobiliare e il consumo di suolo, garantire affitti accessibili, creare lavoro attraverso il recupero degli alloggi re-internalizzando un servizio attualmente affidato all’esterno.

La situazione in Toscana è in progressivo peggioramento, denuncia Potere al Popolo: “In Toscana il 10% degli alloggi ERP è inutilizzato perché non agibile e ci sono 20.000 famiglie in attesa di assegnazione, mentre negli ultimi sei anni il costo medio degli affitti è aumentato di quasi il 70%, crescono i costi per le bollette e il numero degli sfratti. “La nuova agenzia – spiega Maria Piera Fusi di PaP – avrebbe il vantaggio di centralizzare le decisioni strategiche sugli investimenti ridurre i costi di gestione sostituendo un unico organo agli attuali undici LODE con i relativi consigli di amministrazione, e darebbe lavoro con contratto e diritti certi ai lavoratori attualmente esternalizzati, garantendo maggior qualità e minori costi delle ristrutturazioni oltre che maggior tutela loro diritti dei dipendenti”.

Per il suo funzionamento la Arta potrebbe attingere ai 7 milioni di fondi che oggi la Regione destina ai privati come contributo manutenzione e contributo affitto negli interventi di Social housing (Ers), e circa 2,89 milioni di fondi per la morosità incolpevole e il contributo affitto per l’Edilizia residenziale pubblica (ERP). La proposta di legge di iniziativa popolare, spiega Niccolò Fuschi di PaP, prevede infatti anche che ARTA metta a punto un indice oggettivo per misurare “pressione abitativa” che, superata una certa soglia, dia ai sindaci il potere di lanciare un “ultimatum” per costringere ai proprietari privati a mettere a disposizione i fondi sfitti o vuoti da oltre 2 anni, e in caso contrario di “requisirli” temporaneamente (massimo 5 anni) per destinarli ad alloggi ad canone popolare o calmierato.

La raccolta firme partirà a breve con l’allestimento di banchini in molte città della Toscana. Info sul sito di potere al popolo Toscana (qui il link).

Scritto da: Redazione Novaradio