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La Settima Ossessione - 4 giugno 2026
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Funaro su stop affitti brevi – 04062026
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Giovanni Gandolfo FDI su regolamento affitti brevi 04062026
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Dmitrij Palagi su affitti brevi 04062026
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Luca MIlani PD su regolamento affitti brevi 04062026
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Lorenzo Fagnoni Property Manager e Michele Ridolfo Aigab 04062026
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voci dal presidio affitti brevi 04062026
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FIRENZE – Il regolamento sullo stop ai nuovi affitti brevi turistici “non è statico, cambierà nel tempo. Non abbiamo nessuna intenzione di inserire misure punitive ma” vogliamo “mettere in campo misure per la nostra città e per la sua tutela”, questa “regolamentazione si inserisce in un percorso che vogliamo fare di valorizzazione e incentivo per avere sempre più abitazioni dell’amministrazione comunale e per i nostri cittadini. Dall’altra parte andiamo a fare un lavoro sugli sgravi fiscali per chi decide di passare da affitti brevi a affitti lunghi: sappiamo benissimo che” su questa misura non c’è stata “una grande attrattività, bisogna saper dire dove le cose hanno funzionato e dove ci sono elementi di criticità sui quali dobbiamo lavorare di più”.
Lo ha dichiarato la sindaca di Firenze Sara Funaro, intervenendo in Consiglio comunale nel giorno in cui si vota appunto la delibera sullo stop ai nuovi affitti brevi turistici anche fuori dall’area Unesco. “Possiamo mettere in campo nuove misure che possano dare attenzione ai proprietari che legittimamente fanno delle scelte ma soprattutto per fare in modo che ci siano affitti sostenibili per i nostri cittadini”, ha aggiunto la sindaca. Funaro ha ricordato le recenti sentenze del Tar che dicono che “l’interesse generale della tutela della città viene prima di qualsiasi altra cosa, i Comuni devono mettere in campo tutti gli strumenti possibili per governare il fenomeno a livello cittadino”.
“So benissimo che ci sono proteste comprese quelle dei gestori che sono qui sotto, ci tengo a ribadire un concetto, le sentenze del Tar sono state chiare – ha aggiunto Funaro -. Le sentenze ribadiscono che non c’è la violazione della proprietà privata. Dove c’è un interesse sociale, generale della città questo prevale su qualsiasi cosa”. La prima cittadina ha affermato che “faremo un monitoraggio continuativo, lo vediamo” ad esempio “dalle richieste di autorizzazioni che ci arriveranno. Il primo campanello di allarme lo abbiamo avuto nel 2026: le autorizzazioni che sono state richieste nel 2025 erano la metà rispetto a quelle di quest’anno”. Il regolamento è “dinamico perché un’area può essere anche sbloccata” a seconda dei numeri che ci saranno.
“Ho visto alcuni atti che sono stati presentati dai consiglieri, per esempio Alessandro Draghi” di FdI, “riconoscere che c’è un tema e che questo debba essere affrontato penso sia una questione di serietà politica. Dal momento che c’è stata questa apertura, la mia speranza è che ci possa essere un’apertura di dialogo anche col governo per avere una regolamentazione nazionale”.
Il riferimento della sindaca è ai consiglieri di centrodestra – tra questi anche Eike Schmidt – che hanno dichiarato come la limitazione degli affitti brevi sia un tema ineludibile. Il resto del centrodestra in Consiglio Comunale rimane invece fieramente contrario. Il consigliere FDI Giovanni Gandolfo attacca frontalmente le amministrazioni presenti e passate: “Il disagio abitativo deriva dalle loro politiche fallimentari, dal non essere stato in grado di fare serie politiche abitative e investimenti anche a tutela delle fasce grigie e del ceto medio. Il turismo è una risorsa, non è un fenomeno da combattere e criminalizzare”.
Critiche anche da Sinistra Progetto Comune, che chiedeva invece più coraggio all’amministrazione comunale. “Siamo a favore di qualunque intervento che limiti gli affitti brevi ma on vediamo una presa di coscienza e di responsabilità dell’aver favorito la cultura della rendita” spiega Dmitrij Palagi: “Abbiamo presentato 12 emendamenti che vanno tutti nel senso di rafforzare il divieto,distinguere tra grandi hot e piccola proprietà ed impedire i rinnovi automatici. Se saranno tutti respinti, ci asterremo”.
A favore del regolamento invece la maggioranza che sostiene la sindaca, composta da PD e AVS. “Il fenomeno negli anni è mutato, non è più la casa della nonna in affitto, i dati parlano di grandi gruppi e una alta concentrazione delle proprietà” ricorda il capogruppo dem in Palazzo Vecchio Luca Milani, che alla sinistra replica: “Non facciamo il passo più lungo della gamba, ulteeiori interventi arriveranno da qui al 2028”.
Fuori dal “Palazzo”, stamani la manifestazione organizzata dai grandi gruppi che perano nel mercato degli affitti brevi: “Una crocata ideologica” è il mantra che ripetono Lorenzo Fagnoni di Property Manager e Michele Ridolfo (Aigab – Associaizone Italiana Gestione Affitti Brevi): “Il centro non si è spopolato a causa del turismo breve, il fenomeno è in atto da anni e gli affitti brevi sono la risposta”.
A partecipare anche tanti “piccoli proprietari” che però no sempre, quando interpellati, hanno saputo mostrare di conoscere le nuove regole e spiegare le ragioni della contrarietà.
Scritto da: Redazione Novaradio
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Ogni puntata parte da una domanda, che possa aprire alle discussioni, per riflettere su se stessi e raccontarsi
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