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Appartamenti Montedomini, Salviamo Firenze: “Non è un pasticcio, ma una decisione politica che ha preso la forma del camuffamento” – ASCOLTA

today21/07/2026 12

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    Massimo Torelli, Salviamo Firenze

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    Giani su Montedomini – 20072026


FIRENZE – Quello di Montedomini “non è un pasticcio di database, di elenchi, di firmatari: c’è stata una decisione politica che poi ha preso la forma del camuffamento, ovvero c’è un avviso per civile abitazione, uno lo legge e non legge l’allegato, la bozza di contratto, non trova l’articolo 11, in cui si è scritto che, al di là dei principi di Montedomini, vista la particolare zona di pregio in area UNESCO è concesso di fare residenze e affitti turisti”. È il commento di Massimo Torelli, dell’associazione Salviamo Firenze stamattina a Novaradio, sul caso degli immobili di proprietà della partecipata del Comune di Firenze, destinati ad affitti turistici in diverse zone del centro: via Guelfa, via Faenza, via dell’Albero e altre. “Una decisione politica”, quella della destinazione degli immobili, precisa Torelli ,”presa nel 2021, quando presidente era il dottor Paccosi, ora presidente di Casa SPA, il sindaco ara Dario Nardella e l’assessora delegata a seguire queste politiche Sara Funaro”.

Ieri in Consiglio comunale l’assessore alle partecipate Giovanni Bettarini, rispondendo a una domanda di attualità di Luca Santarelli di Noi moderati, ha ribadito che i dati precisi sulla situazione patrimoniale di Montedomini non si avranno però prima del  29 luglio, giorno in cui è stato convocato il consiglio di amministrazione dell’Asp. “Montedomini incassa affitti, che continui a dire che non ha una mappatura dei propri inquilini non è molto credibile. Prima Paccosi e poi l’attuale presidente Frittelli, hanno presieduto le commissioni a tre che aggiudicavano questi affitti. Non ci possono continuare a prendere in giro”, replica Torelli. “Il CDA del 29 non deve dare un database, deve dire precisamente con quale decisione è stata fatta questa scelta, chi erano i membri della commissione aggiudicatrice e soprattutto pubblicare sul sito dell’ente chi ha partecipato a questi avvisi e chi li ha vinti e a quale cifra. Fatto questo, questo CDA e il precedente, non può avere più ruoli per l’amministrazione comunale. È evidente che il dottor Paccosi non può presiedere, essendo lui quello che ha creato questo sistema, continuare a presiedere Casa S.P.A”.

Nonostante Bettarini ieri dichiarato che “con un indirizzo chiaro come quello espresso dall’amministrazione comunale”, l’Asp Montedomini non può più permettere che negli immobili dati in affitto si svolta attività turistico-ricettiva, il pasticcio politico è fatto e le risposte date in consiglio hanno lasciato perplesse tutte le opposizioni: “Preoccupa che un’amministrazione, nonostante lo scandalo, non abbia una mappatura e un censimento dei suoi beni”, ha replicato Sanarelli. “I dati Palazzo Vecchio li ha già. Ha il censimento del 2023 che conta 428 immobili dell’Azienda. Sa che gli alloggi di Montedomini vengono assegnati da una commissione in cui siede anche un componente designato dal Comune, e che lo statuto dell’ente impone di comunicare a Palazzo Vecchio ogni operazione rilevante sul patrimonio, con facoltà di opporsi. Rinviare al 29 luglio il momento in cui finalmente si conoscerà ‘la situazione reale’ significa ammettere di aver amministrato per anni senza controllare il proprio patrimonio, o meglio senza volersi assumere le proprie responsabilità, cercando capri espiatori”, afferma Dmitrij Palagi di Sinistra progetto Comune. “Abbiamo chiesto alla sindaca e alla giunta chi sia il membro designato dall’assessorato al welfare che fa parte della commissione immobili – accusa -; come mai non si trovino pubblicate sul sito le aggiudicazioni degli immobili dati in locazione; quanti immobili di Montedomini siano stati venduti negli ultimi 20 anni; e se abbia già inviato la polizia municipale presso gli immobili di via Guelfa 81, dopo aver letto sia le dichiarazioni di acquisto del Cin da parte del gestore sia la clausola del contratto inserita da Montedomini in violazione delle normative vigenti”, ha detto Cecilia Del Re di Firenze Democratica (Fd).  Per il consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Chelli e la capogruppo Angela Sirello, non sapendo rispondere e rinviando al cda del 29 luglio, Bettarini ha di fatto ammesso “l’assoluta mancanza di controllo e programmazione di questa giunta”. Il capogruppo della Lega Guglielmo Mossuto parla di “situazione molto imbarazzante”.

E sulla questione si è espresso ieri anche il presidente della Regione Giani: “È evidente che quello che abbiamo letto sui giornali è qualcosa che dobbiamo ben approfondire perché, onestamente, non ricapiti”.

Scritto da: Redazione Novaradio


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