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Urbanistica, nuovo appello: “A Firenze servono più concorsi pubblici”. Su ex Ogr “discutere ancora si può” – ASCOLTA

today22/06/2026

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    Alberto Di Cintio, gruppo Per una svolta urbanistica a Firenze 22062026

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    ing. Giuseppe Moschi su urbanistica 22062026

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FIRENZE –  Sull’urbanistica a Firenze serve un cambio di paradigma, a partire dalla fase preliminare, della progettazione e dei consorsii: a nove mesi dall’appello lanciato all’amministrazione comunale dopo il caso del cosiddetto “cubo nero”, il gruppo di studiosi, accademici, tecnici ed ex amministratori riuniti sotto la denominazione “Per una svolta urbanistica a Firenze” torna a sollecitare il Comune.

In questi mesi il “gruppo” ha elaborato un corposo documento da sottoporre alla sindaca Funaro e alla giunta di Palazzo Vecchio, che intende presentare “a tappe”, per nuclei tematici. E il primo di questi riguarda la necessità di organizzare “più concorsi pubblici”, a partire dai progetti di fattibilità tecnico-economica delle opere inserite nel piano triennale delle opere pubbliche. Obiettivo, si spiega, è garantire un  processo amministrativo più efficace, più trasparente, più partecipato, più attento alla qualità architettonica e alla sicurezza dei cantieri, e dare più possibilità ai giovani. Tra gli strumenti concreti, ha spiegato l’ingegner Giuseppe Moschi, già vicepresidente regionale dell’Ordine, l’istituzione di un fondo di rotazione e la pubblicazione dei bandi dei concorsi di progettazione con un anno di anticipo in modo che si possa favorire un processo democratico, trasparente: “Non è vero che con i concorsi i lavori sono più lunghi rispetto alla progettazione integrata affidata all’azienda realizzatrice , anzi i dati dimostrano il contrario”.

“A Firenze ci sono stati pochi concorsi pubblici e noi vogliamo valorizzare questo tema, evitando gli affidamenti privati – ha dichiarato uno dei promotori del documento Alberto Di Cintio, che nell’occasione ha fatto anche il punto sul dialogo in corso con il Cpmune: “Bene la convocazione degli Stati generali dell’urbanistica ma non basta un coinvolgimento una tantum” ha detto a Novaradio: “E’ urgente che anche su singoli episodi si metta a mano e si provveda”. Il riferimento è ai grandi progetti di trasformazione. La sindaca recentemente ha dichiarato ad essere disponibile ad un confronto sull’area della nuova stazione Tav, mentre che sull’ex Ogr i giochi invece ci sono “paletti” e i giochi sono praticamente fatti: “Un errore” secondo Di Cintio: “Ci deve essere la possibilità di una partecipazione pubblica molto larga per vedere se si può ritornare indietro, migliorare comunque il progetto. Sull’ex Ogr, aggiunge, abbiamo incontrato tutti i gruppi  per esempio, il capogruppo Pd Milani ci ha detto che secondo lui, è un tema che merita il concorso partecipato….”

Scritto da: Redazione Novaradio