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Tpl, la Regione mette altri 5 milioni per calmierare gli aumenti. Biffoni: “I Comuni soldi non ne hanno”. L’assessore Boni: “Contratto con AT da rinegoziare” – ASCOLTA

today23/06/2026

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    Matteo Biffoni, sindaco di Prato – 23 giugno 2026

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    Filippo Boni, ass. ai trasporti Toscana – 23 giugno 2026

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TOSCANA – Investita da critiche e polemiche da più parti, dopo l’annuncio degli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale (bsu, tram e ferrovie), la Regione Toscana corre a ripari cercando di reperire nuove risorse dalle pieghe del bilancio e riallacciando a collaborazione con i Comuni, finora esclusi e spiazzati dall’annuncio dei rincari.

Ieri nella riunioen con gli amministratori locali, il governatore Giani ha tirato fuori dal cappello 5 milioni di risorse in più che la Regione può mettere sul tavolo per ridurre l’impatto degli aumenti, se non sulle corse singole, almeno sugli abbonamenti annuali e trimestrali (al momento previsti del 9%): “Potrebbero servire 5-8 milioni” ha però detto Giani rinnovando l’appello ad una compartecipazione dei Comuni, spiegando di stare pensando ad un “minus bonus”, una sorta di “cash back” o rimborso per gli abbonati.

“Una riunione positiva, quando saltano fuori risorse aggiuntive non si può mai dire che è andata male – dice stamani a Novaradio il sindaco di Prato Matteo Biffoni – vediamo se riusciamo tra 10 giorni ci sarà un ulteriore incontro, se riusciamo a concretizzare anche delle degli anestetici ancora più potenti”. Ma alla richiesta della Regione continua ad opporre un chiaro “niet” a Giani: “Io capisco lo sforzo, però lui deve capire che anche noi abbiamo i nostri problemi. Se iniziamo a occuparci anche di competenze non strettamente  delle amministrazioni comunali, non so come fare a ‘riparare ai quattrini’. Non credo si sia nelle condizioni di metterci ulteriori risorse di spesa su questo tipo di competenza”.

Ancora dunque non c’è nulla di certo. “Vedremo nei prossimi giorni in maniera più dettagliata come poter reperire le risorse e come utilizzarle al meglio per poter annullare l’aumento per gli abbonamenti annuali e valutare altre misure sugli altri” dice stamani a Novaradio l’assessore Filippo Boni: “Ancora non si può dire nulla di più perché il tavolo è all’inizio, ci rivedremo fra 10 giorni”. Da capire anche come la regione cercherà di far “pesare” il tema della (talvolta scarsa) qualità del servizio: “Abbiamo condiviso con Ance Upi la creazione di un tavolo permanente sul controllo per cercare di far sì che si misurino meglio i disservizi dove ci sono, e inasprire eventuali sanzioni” dice Boni, che aggiunge: “Gli aumenti la Regione non li vuole assolutamente” ma “siamo legati per mani e piedi a un contratto del 2013. Regione Toscana investe decine e decine di milioni sulla mobilità sostenibile e sul trasporto pubblico: bisogna lavorare nei prossimi anni anche per valutare questo contratto che abbiamo ereditato”. Una rinegoziazione con AT? “Quantomeno valutare dove è possibile farlo, naturalmente. Ci siamo insediati 5 mesi e mezzo fa e e questo è un contratto del 2013 entrato in vigore nel 2021”.

Scritto da: Redazione Novaradio