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Appalti nei musei, chiusura delle aziende. Lavoratori in piazza a Firenze, a Prato rischiano il posto in tre – ASCOLTA

today01/07/2026

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    Sarah Caudiero, Sudd Cobas – 1 luglio 2026

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FIRENZE – Sono tornati questa mattina in piazza a protestare i precari storici delle aziende in appalto dei musei storici fiorentini: stamani un presidio si è riunito in piazza dei Mozzi, davanti alla sede della Direzione Regionale dei Musei.

L’obiettivo è lo stesso rivendicato da ormai mesi di mobilitazione: richiedere chiarezza sulla riassunzione dei precari storici lasciati a casa con il cambio appalto, a fronte di carichi di lavoro estenuanti per chi è invece tornato a lavoro.

La situazione non è rosea nemmeno per i lavoratori degli Uffizi inquadrati nella società Ales del Ministero della Cultura, con la Cgil che denuncia come alcuni di loro abbiano ricevuto delle lettere di sanzione per aver partecipato allo sciopero indetto il 12 giugno scorso: La precettazione che sostiene l’azienda non è valida, denuncia il sindacato, e ha l’unico scopo di intimidire i lavoratori che rivendicano un maglio trattamento.

Intanto a Prato sta andando avanti con grande difficoltà al trattativa tra i lavoratori dei Musei Comunali e la società di gestione CoopColture. Lì si discute del passaggio dei lavoratori dal contratto multiservizi a quello Federcultura, ma tre lavoratori a partita iva e a tempo determinato rischiano di non vedersi rinnovato l’incarico, decisione che secondo il sindacato Sudd Cobas non è giustificata dal volume di lavoro che invece è aumentato. L’azienda prima ha annunciato di non volersi sedere al tavolo con ilsidacato Sudd Cobas, poi ha disertato l’incontro con i confederali.

Scritto da: Redazione Novaradio