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“Stop a tutti i settori lavorativi con il caldo estremo”, lo chiede con un presidio USB Firenze – ASCOLTA

today23/07/2026

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    Mario Carluccio e Alessandra Benvenuti, Usb Firenze e Usb Pisa- 23072026

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    Lorenzo Robin Frosini, Usb lavoratori sicurezza Peretola


FIRENZE – Un presidio davanti alla sede della Regione Toscana in piazza Duomo per chiedere di estendere a tutti i settori del lavoro il diritto di sospendere l’attività in occasione del caldo estremo, con l’obiettivo di tutelare la salute di chi lavora. Lo ha organizzato stamattina USB Toscana che chiede a gran voce un incontro su questi temi al presidente Giani e all’Assessore al lavoro Alberto Lenzi.

“Il Presidente della Regione – scrivono in una nota il sindacato – ha firmato un’ordinanza (n. 2 del 28/5/2026) per ridurre i rischi per i lavoratori costretti a lavorare all’aperto o in ambienti esposti a forte calore. Peccato che la delibera non include numerosi settori a rischio.”.

“Questa ordinanza ha escluso in maniera molto chiara una serie di servizi pubblici essenziali, tra i quali c’è anche appunto l’igiene ambientale, dove la settimana scorsa hanno perso la vita due operatori Alia. Sicuramente andrà ancora accertato la motivazione del perché hanno perso la vita, ma noi siamo estremamente convinti che questo caldo estremo, ovviamente, può influire notevolmente sulle condizioni di vita e di lavoro, fino anche a portare la morte”, spiega a Novaradio Mario Carluccio di USB Firenze. 

“USB Toscana denuncia da tempo i limiti della delibera regionale dello scorso maggio sullo stress termico: un provvedimento che esclude dal divieto di lavoro all’aperto nelle ore più calde interi settori: pubbliche amministrazioni, concessionari di pubblico servizio, appaltatori negli interventi di pubblica utilità e molti altri comparti dove si svolgono mansioni gravose all’aperto: cantieri, logistica, servizi ambientali. Per USB va garantito senza eccezioni il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di sospendere l’attività lavorativa quando le condizioni climatiche mettono a rischio la loro incolumità.”.

“Siamo anche qui oggi per denunciare la commissione di garanzia”, spiega Alessandra Benvenuti di USB. “Quando l’USB ha dichiarato sciopero di 16 ore contro il caldo, la commissione di garanzia ci ha mandato una missiva, una lettera a USB dicendo che lo sciopero per il caldo, siccome il caldo è un problema climatico, deve essere sempre preavvisato. Quindi ha diffidato, diciamo, USB dallo sciopero nell’immediato. Questo è un fatto gravissimo, vuol dire che la commissione di garanzia ha scelto di stare dalla parte dei padroni, perché lo sciopero per il caldo non te lo posso preventivare, è una cosa immediata che un lavoratore qualunque ha diritto di farlo, perché è un fattore scatenante per un problema di salute e sicurezza.”.

In presidio anche i lavoratori dell’Aeroporto di Peretola: “Le condizioni (a Peretola) sono veramente veramente complesse”, spiega Lorenzo Robin Frosini, USB lavoratori sicurezza Peretola, “perché le temperature che estate dopo estate raggiungano vette e picchi sempre maggiori, interessano tantissimo chi lavora nelle cose nella cosiddetta rampa, ovvero le piste dove stazionano gli aeromobili e dove si dà assistenza ai passeggeri delle varie aerostazioni toscane e d’Italia. A Firenze, che secondo il Ministero della Salute, l’Osservatorio dei rischi da ondate di calore, è la città che fino a ora ha registrato più bollini rossi come temperature percepite e il rischio relativo per la salute delle persone, a maggior ragione dei lavoratori e lavoratrici, non si è visto nessun adeguamento dei ritmi produttivi nell’aeroporto e questo è inaccettabile. Noi denunciamo che chi di dovere, ovvero il gestore aeroportuale, non ha fatto assolutamente niente per adeguare in questi anni il proprio ambiente di lavoro alle nuove condizioni atmosferiche che conosciamo bene per il riscaldamento globale e il cambiamento climatico in corso.”

Scritto da: Redazione Novaradio