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“Svuota carceri”, in Toscana 1.200 potenziali beneficiari. Antigone: “Giusto ma del tutto insufficiente, contro il sovraffollamento serve l’indulto” – ASCOLTA

today03/08/2026

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    Enrico Vincenzini, coord. Antigone Toscana – 3 agosto 2026

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FIRENZE – Una misura in sé non sbagliata, ma che non potrà in alcun modo dare una spinta decisiva al sovraffollamento, e neanche ai bisogni dei detenuti tossicodpendenti. E’ il giudizio dell’associazone Antigone sul decreto cosiddetto “svuota carceri” voluto dal Mnistro Nordio e approvato pochi giorni fa in via defintiva dal Parlamento. La norma prevede il trasferimento agli arresti domiciliari o in comunità terapeutiche per i reclusi con problemi di dipendenze che hanno una pena (o residuo pena) inferiore a 8 anni, stanziando 20 milioni di euro.

S stima che a beneficiarne potrebbero essere, solo in Toscana, circa 1.200 persone, ossia un terzo dei detenuti con problemi alcool o droga. Dato che, spiega Antigone, il costo di una persona in comunità è intorno ai 36 mila euro l’anno e che la cifra stanziata dal Governo è di 20 milioni, potrebbero beneficiare di una comunità poco più d 500 reclusi in tutta Italia.

“Il provvedimento non è una novità ma estende una norma esistente ampliando l’applicazione da 6 a 8 anni di pena – dice Enrico Vincenzini, coordinatore Antigone Toscana – e non tiene conto che i posti nelle comunità terapeutiche già oggi sono insufficienti”.  “La norma non è sbagliata ma insufficiente e di difficile applicabilità, ragiona Vincenzni: “In questo momento storico noi viviamo una crisi umanitaria, molto banalmente, abbiamo 67.000 detenuti su 46.000 posti e questo ci pone in una condizione di illegalità assoluta”. Quel che servirebbe è un provvedimento esteso di clemenza, ossia un indulto: “Bisogna creare numericamente una una uscita dal carcere di 20.000 persone nell’immediato – spiega – poi sul lungo periodo depenalizzare tutta una serie di reati, ad esempio il traffico di stupefacenti di lieve entità, legalizzare le droghe leggere, che porterebbe a un effetto deflattivo gigantesco e anche tutti quei reati ancillari che sono stati anche di recente introduzione”.

“Non credo che che avverrà in nel breve periodo – aggiunge amaro Vincenzini – vista la la predisposizione del governo che conoscono il sovraffollamento, lo devono affrontare perché a breve ci arriverà una procedura di infrazione europea e cercano, diciamo, di difendere la linea securitaria facendo passare il messaggio ‘Guardate, ci occupiamo delle persone con patologie mentali e tossicodipendenti’. Ma non si può pensare di diminuire di un sesto la popolazione carceraria così dal giorno alla notte solo intervenendo in quel in quell’ambito lì”.

Scritto da: Redazione Novaradio