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Caldo e lavoro, Usb: “Stop ai lavori all’aperto nelle ore calde, dalla Regione ancora nessuna risposta” – ASCOLTA

today05/08/2026

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    Dario Furnari, Usb Frenze – 5 agosto 2026

TOSCANA – Mentre la morsa del caldo continua a stringere Frenze e la Toscana come gran parte dell’Itala, si moltiplicano le segnalazioni di malori e anche di morti per malori provocati dalle alte temperature. E così il sindacati USB torna a chiedere al governo e alla Toscan di intervenire a tutela d chi  questi giorni è “costretto” a lavorare sotto il sole. Alcune categorie di lavori – ,l’agricoltura i cantieri edili all’aperto e le cave – in teoria sarebbero coperti dalle ordinanze che impongono la sospensione dell’attività nelle ore più calde della giornata, ma il condizionale è d’obbligo perché, spiega a Novaradio Dario Furnari (Usb Firenze) le norme in molte occasioni no vengono rispettate e i controlli non ci sono.

Ecco perché il sindacato innanzitutto chiede alla Regione di estendere le categorie “coperte” dall’ordinanza caldo: “I settori esclusi sono tutte le pubbliche amministrazioni, tutti i concessionari di pubblico servizio, gli appaltatori. Sono numerosissimi servizi esclusi anche dalla possibilità di scioperare, noi avevamo messo a disposizione un pacchetto nazionale di 16 ore di sciopero salvavita per il caldo estremo” ricorda Furnari. “La richiesta che abbiamo fatto alla Regione non ha ancora avuto nessun tipo di risposta”.

E poi c’è il fronte con il governo: “Oggi saremo anche a Roma, davanti alla sede della Commissione di Garanzia, che non ha accolto positivamente la nostra richiesta di 16 ore di sciopero salvavita per il caldo estremo. Considera il caldo un pericolo generico e quindi lo sciopero non può essere proclamato senza preavviso. Noi ovviamente proveremo anche a forzare, faccio solo questo esempio, di recente a Livorno, qualche giorno fa, in due aziende ASA e Giunti Carlo Alberto srl, abbiamo proclamato uno sciopero proprio per tutelare la salute e la sicurezza di lavoratrici e lavoratori a fronte di temperature che toccano ampiamente i 40° ma poi i gradi percepiti sono molto molti di più, la Commissione è intervenuta chiedendo l’immediata revoca e e sanzioni contro USB”.

 

Scritto da: Redazione Novaradio