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Omicidio nel carcere della Dogaia, ucciso un recluso di 32 anni

today06/08/2026

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PRATO – Omicidio nel carcere di Prato dopo una colluttazione in cella fra reclusi. E’ stato trovato ucciso in una camera di sicurezza un detenuto di 32 anni originario della Nigeria che si trovava recluso con altre tre persone in una cella della sezione riservata agli autori dei reati sessuali (sex offenders).  Il medico legale gli ha riscontrato un trauma cranico causato da un corpo contundente ed emorragia dal naso, una ecchimosi all’interno del labbro superiore e una ferita lacero-contusa sul lato sinistro della fronte.

La procura di Prato indaga per omicidio preterintenzionale. Le indagini son0o condotte dalla polizia penitenziaria e dalla squadra mobile di Prato e mirano a ricostruire la dinamica del fatto, chi è l’omicida e i motivi dello scontro che ha portato all’assassinio nel carcere. Sul posto anche la polizia scientifica per i rilievi di competenza. Continua, afferma la procura pratese, “l’ondata di violenza al penitenziario La Dogaia, che ha un progressivo sovraffollamento (640 ristretti e celle che in molti casi hanno quattro detenuti, come questa dell’omicidio)” e che presenta forme di “grave illegalità”.

“L’omicidio avvenuto nel carcere di Prato è la drammatica conferma che negli istituti penitenziari può accadere di tutto. Le carceri sono fuori controllo e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Governo stanno dimostrando di non essere più in grado di gestire la sicurezza del sistema” ha dichiarato Aldo Di Giacomo, segretario del sindacato di Polizia penitenziaria Fsa-Cnpp-Spp. “Non siamo più davanti a episodi isolati – continua Di Giacomo – ma a una successione impressionante di omicidi, suicidi, aggressioni, rivolte, incendi, sequestri di agenti, traffici di droga e telefoni cellulari.

La notizia ha provocato immediate reazioni nel mondo politico. All’attacco il centrosinistra con il deputato e segretario Pd Toscana Emiliano Fossi: “Da troppo tempo – prosegue – il carcere di Prato è al centro di vicende gravissime che raccontano una situazione ormai fuori controllo” e “l’omicidio di un detenuto all’interno di una struttura penitenziaria rappresenta una sconfitta dello Stato e dimostra quanto sia urgente intervenire”.

Ma stavolta dure sono anche prese di posizione di Forza Italia nel centrodestra: “La situazione del carcere di Prato è di emergenza strutturale da risolvere una volta per tutte” commenta la deputata pratese di FI Erica Mazzetti, che ha annunciato che a breve farà visita al carcere una delegazione del partito. Ne farà parte anche Deborah Bergamini, che oggi ha parlato della necessità di un’indagine conoscitiva in Parlamento per “fare chiarezza sullo stato reale delle carceri italiane e di individuare risposte concrete”.

Scritto da: Redazione Novaradio