News

Caso ARS, gli Ordini dei Medici disertano l’incontro con Giani. Presente l’intersindacale. Anaao Assomed: “Forti perplessità” – ASCOLTA

today01/09/2026

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    Francesco Carbone, segr. regionale Anaao Assomed 01092026

 –

TOSCANA – I rappresentanti dei 10 Ordini dei medici toscani hanno deciso di non partecipare all’incontro convocato per oggi pomeriggio dal governatore Eugenio Giani dopo le polemiche sul “caso Ars”, ossia la nomina come a commissario dell’Agenzia Regionale di Sanità di Giovanni Grasso, presidente dell’Ordine degli infermieri di Arezzo, p(e già candidato alle ultime elezioni regionali per Lista Giani- Casa Riformista). Per questioni sia di forma che di merito: essendo organi sussidiar idello Stato, non dovevano essere “convocati” ma “invitati”. Ma il punto sostanziale è la critica per la scelta di Grasso, il cui curriculum non mostrerebbe esperienza in tema di epidemiologia, analisi dati e organizzazione sanitaria, cioè il compito proprio dell’ARS. Inoltre gli Ordini puntano il dito sulla riforma dello statuto dell’Ars che, dando più potere al presidente di nomina politica, metterebbe a rischio “l’indipendenza” e “autorevolezza delle analisi” dell’Agenzia.

All’incontro con Giani sarà invece presente l’intersindacale medica, come il sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed: “Ci saremo per ragioni istituzionali” dice a Novaradio il segretario toscano Anaao, Francesco Carbone, pur definendo la convocazione da parte della Regione “tardiva”. E ribadendo, sul merito, critiche molto simili a quelle espresse dagli Ordini.

“L’ARS è un’agenzia tecnico-scientifica ben connotata, chi la dirige deve avere delle competenze specifiche” mentre “la nomina è ricaduta su una figura (Grasso, appunto, ndr) che non ha queste competenze” e, aggiunge, la proposta di affiancare un referente scientifico al commissario appare un “doppione” per giustificare la nomina stessa. Più in generale è l’idea di rfora dell’ARS che preoccupa: “L’ARS ha il compito di fornire dati e analisi indipendenti al decisore politico – spiega – e questa nomina crea un cortocircuito e un potenziale conflitto di interessi” perché “chi deve fruire di quelle  di quelle analisi si assume anche l’onere e l’onore di dirigere l’agenzia”. In conclusione, concreto è il rischio di perdita di indipendenza dell’ARS: “Perché un organo scientifico sia autorevole – ricorda Carbone – deve essere innanzitutto indipendente e certo questa nomina non va in quella direzione”.

Scritto da: Redazione Novaradio