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FIRENZE – Una difesa a spada tratta dell’operato dell’amministrazione comunale e di Montedomini, che sarebbe “un vanto per Firenze, non è un problema da gestire”, cinque impegni per il futuro dell’ASP, tra cui l’acquisto del complesso di Sant’Agnese e un “j’accuse” alle opposizioni che in questi settimane “insieme ad altri soggetti hanno esagerato nei toni della polemica, andando ben oltre quello che dovrebbe essere il terreno del legittimo confronto politico”. Sono le linee su cui si è mossa la sindaca Sara Funaro nel suo intervento durante il consiglio comunale straordinario dedicato proprio al caso della Asp, che negli anni ha messo a frutto diversi immobili destinandoli ad affitti turistici brevi, proprio mentre Palazzo Vecchio lavorava per limitarli.
Secondo Funaro “il Comune di Firenze ha sempre avuto a cuore Montedomini, continua ad averlo ancora oggi. Alle opposizioni e a tutti quelli che hanno fatto attacchi io chiedo un atto di responsabilità, penso sia necessario: abbandoniamo le esagerazioni e le speculazioni che abbiamo sentito ma tutti insieme lavoriamo per tutelare Montedomini. Per il bene che rappresenta, per la sua storia, il suo presente e il futuro della città”. “La maggioranza di Palazzo Vecchio lo ha detto, è pronta a giocare questa nuova sfida – ha aggiunto -. Lavoreremo come sempre in modo inclusivo. Ma a quel punto voglio vedere se, alla prova dei fatti, coloro che hanno fatto solo polemica politica avranno delle idee”.
Tra gli impegni per il futuro di Montedomini quello di “farla conoscere alla città”, la redazione di un nuovo regolamento di gestione del patrimonio, l’acquisizione da parte del Comune del complesso di Sant’Agnese, tra via Guelfa e via Faenza, da destinare ad edilizia residenziale pubblica, la destinazione di 29 appartamenti della Asp ad alloggi ERS, e infine l’internalizzazione dei servizi come le RSA.
“Il complesso di Sant’Agnese è e resterà pubblico – ha spiegato Funaro – Su questo siamo al lavoro come Comune e Città metropolitana per acquisirlo e dare risposte dal punto di vista abitativo”. La revisione del regolamento invece “è una iniziativa di Montedomini, il regolamento lo approvano loro. Il presidente Frittelli ha dato la disponibilità per far in modo che nel regolamento si escluda in futuro non solo quello che è già escluso dai nostri regolamenti per cui gli affitti turistici all’interno dell’area Unesco ma pure in quelle zone in cui non c’è lo stop dell’amministrazione comunale”.
Per gli appartamenti di Montedomini messi a disposizione per l’edilizia residenziale sociale, spiega Funaro: “Stiamo facendo un piano con Bei. Abbiamo chiesto a Montedomini di valutare quegli appartamenti che sono vuoti. L’ultimo punto poi è generale, bisogna discuterne con le altre Asp e la Regione. Il presidente Frittelli ha espresso la volontà di avviare un percorso di progressiva internazionalizzazione dei servizi, valorizzando le competenze interne e facendo un piano economico per valutare i vantaggi che si possono avere da un’operazione di questo tipo”.
Duri i commenti delle opposizioni alle parole di Funaro: “L’atteggiamento della sindaca e della sua maggioranza è quello di venire qui e dire va sempre tutto bene, noi siamo bravi e se lo dicono da soli, sempre più da soli. Oggi c’era un sacco di pubblico, gli applausi li hanno fatti solo i consiglieri di maggioranza. Come se fosse la claque di squadra che dà l’applauso alla sindaca che dice una cosa che non ascolta nessuno, che non rappresenta nessuno”, ha dichiarato a margine del Consiglo il consigliere della Lista Schmidt, Massimo Sabatini.
“Non si capisce se è andato tutto bene e se i consigli di amministrazione passati e quello attuale hanno operato correttamente perché si debba cambiare”, commenta il consigliere di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi. “C’è una difesa a spada tratta di tutte le politiche che hanno portato fino a far scoppiare il caso Montedomini, non c’è nessuna spiegazione su quello che è ad elemento di novità che si vuole portare avanti e effettivamente a noi preoccupa quelli che saranno i luoghi dove si prenderanno delle decisioni, soprattutto per quanto riguarda l’internalizzazione dei servizi di RSA, noi non vogliamo che finisca come finita per l’internalizzazione dei servizi delle mense, cioè che alla fine poi non si fa niente. Sulla promessa del Social Housing, spiega Palagi “si continua a mescolare cose diverse tra loro: l’ERS e la BEI o il fondo di investimento abitare equo, non sono edilizia residenziale pubblica. Quindi guarderemo con interesse il recupero di patrimonio perché non venga messo a rendita”.
“Dire il tema Montedomini non è una ferita nel sentimento della città” significa che c’è “un problema personale della sindaca. Capire i sentimenti delle altre persone aiuterebbe a governare meglio una città”. Lo ha dichiarato Massimo Torelli del comitato Salviamo Firenze X viverci, presente in Consiglio comunale tra i cittadini. Torelli ha fatto riferimento alla gestione politica da parte della sindaca Sara Funaro. “È interessante dire di valutare di acquisire il complesso di Sant’Agnese ma Funaro lo aveva già detto nel 2023 quando era assessora”, ha aggiunto Torelli. “Da allora cosa è successo. Si va a comprare l’unico pezzetto che non è stato alienato per 18 anni. Se Montedomini è così importante perché non si parla di quali nuovi stanziamenti metterà il Comune nell’esercizio 2027 di Montedomini. Si dice che è così importante ma non gli diamo una lira. Ci deve essere qualcosa che non torna nelle priorità”.