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Riforma sanitaria e Case di Comunità, da domani due giorni di sciopero dei medici di famiglia – ASCOLTA

today14/09/2026

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    Giorgio Fabiani, segr. toscano SMI – 14 settembre 2026

TOSCANA – Incrociano le bracca per due giorni, domani e dopodomani (15 e 16 settembre) i Medici di Medicina generale e le altre figure dell’assistenza sanitaria in convenzione che aderiscono allo sciopero nazionale indetto dallo SMI (Sindacato Medici Italiani), che protestano in particolare per la riforma che prevede l’obbligo per i MMG di prestare obbligatoriamente un pacchetto di fino 6 ore settimanali nelle nascenti Case di Comunità.

“Uno sciopero non ‘contro’ ma ‘per’, in difesa dei pazienti e dei cittadini perché l’introduzione dell’obbligo di un tot di ore da prestare nelle CdC significa sottrarre tempo alle ore di ambulatorio e alle visite domiciliari” dice il segretario toscano dello SMI, Giorgio Fabiani stamani a Novaradio, spiegando che per il sindacato tale attività deve essere trasformata in un contratto orario autonomo, flessibile e su base esclusivamente volontaria. In questo senso a fine luglio è stata presentata alla Camera dei Deputati una petizione che in 30 giorni ha ottenuto più di80 mila firme.

Tra le altre richieste del sindacato c’è anche abolizione del “Ruolo Unico” introdotto con la Legge Balduzzi, considerato la causa principale della burocratizzazione e della fuga dalla professione;  l’istituzione della specializzazione universitaria con il passaggio della formazione della medicina generale sotto l’alveo accademico per garantire dignità agli standard europei, con il riconoscimento dell’equipollenza del titolo per chi ha già maturato esperienza sul campo; per il doppio canale di accesso alla professione (dipendenza e convenzione) e per il rafforzamento degli organici del 118.

Scritto da: Redazione Novaradio