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Un sostegno economico per chi decide di congelare gli ovociti: è legge in Toscana il “social freezing” – ASCOLTA

today24/09/2026

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    Andrea Vannucci (Pd) su legge social freezing 23092026

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    Eugenio Giani su social freezing 23092026

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    Chiara La Porta (FdI) su social freezing 23092026

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    Francesco Casini (IV) su legge social freezing 23092026

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TOSCANA – Più tempo per decidere in libertà s e quando fare figli. Il Consiglio Regionale ha approvato la cosiddetta legge sul ‘social freezing’ – che stabilisce un contributo economico per la crioconservazione degli ovociti a scopo precauzionale: fino a un massimo di 3mila euro per favorire l’accesso delle donne a fronte di determinati requisiti.

Il congelamento dei gameti al momento è gratuito (ed inserito nei LEA) dal 2019 ma solo per motivi sanitari – ad esempio in caso di malattia o terapie che potrebbero minare la fertilità, come nel caso delle cure oncologiche – mentre negli altri casi è una procedura a pagamento (i costi medi sono  di alcune migliaia di euro). La legge approvata estende questa possibilità anche ai casi le donne che desiderano programmare una gravidanza in futuro per motivi personali o di lavoro – introducendo un sostegno che punta a rimuovere gli ostacoli economici per alcune categorie. Potranno accedere donne tra 25 e 39 anni, con residenza in Toscana da almeno un anno e Isee del nucleo familiare non superiore a 30.000 euro. Per l’attuazione si prevedono un massimo di 50mila euro di spesa per il 2026 e 250mila per ciascuno dei 2 anni successivi.

Hanno votato a favore il PD, e AVS. Visibilmente soddisfatto e emozionato il consigliere Andrea Vannucci (Pd) tra i primi firmatari della legge: “Una legge che creerà opportunità di realizzazione dei sogni” di molte persone. Il presidente della giunta regionale Eugenio Giani ha rivendicato il valore anche politico dell’atto, come una legge con la Toscana amplia il campo dei diritti: “Con questo diventiamo ancora più un modello”.

Voto contrario alla legge da parte delle opposizioni di di FdI-Fi. “Esistono già leggi regionali che prevedono il social freezing e il medical freezing, in una regione in cui si aspettano mesi per un esame o una cataratta son altre le priorità” ha detto la consigliera Chiara La Porta (FdI) spiegando che il “no” alla legge è arrivato anche a causa del respingimento di alcuni emendamenti presentati, tra cui uno che voleva abbassare il limite di età a 36 anni e uno per impedire la cessione di ovociti.

Non ha partecipato al voto Irene Galletti (M5s) e si è astenuta Stefania Saccardi (Italia Viva-Casa riformista) mentre ha votato a favore l’altro consigliere di Italia Viva Francesco Casini, secondo cui “adesso serve una legge nazionale: questo provvedimento non può restare circoscritto alla sola Toscana e non può essere trasformato come una risposta al problema della denatalità”.

Scritto da: Redazione Novaradio