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Caso Montedomini, “Salviamo Firenze”: “Cantiere non segnalato nel complesso di S. Agnese”. La replica: “Nessuna anomalia” – ASCOLTA

today25/09/2026

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    Massimo Torelli su S.Agnese 25092026

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    Francesco Torrigiani su S.Agnese 25092026

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FIRENZE – Lavori in corso “non segnalati” in una proprietà dell’Asp Montedomini. In particolare, fa sapere il comitato Salviamo Firenze per Viverci, al civico 79/a di via Guelfa, dentro il complesso di Sant’Agnese. L’immobile si trova a pochi passi dal civico n.81, immobile finito al centro del “caso Montedomini” per essere stato dato in gestione ad una società esterna che lo ha destinato ad affiti brevi turistici utilizzando un CIN non valido.

“Nei giorni scorsi siamo stati contattati da alcuni residenti che ci segnalavano lavori importanti e continui, con demolizioni e detriti portati via – afferma il portavoce Massimo Torelli – e sul portone non c’è alcun avviso”.  “Oggi – aggiunge Francesco Torrigiani – abbiamo visto portare via dei pezzi anche di ferro e di cemento armato, quindi lavori importanti. Non c’è un cartello, non c’è una segnalazione, sono giorni che tutto ciò va avanti. Ci chiediamo come sia possibile che l’avvocato Maurizio Frittelli”, presidente del cda di Montedomini, “non si renda conto che nella proprietà che lui gestisce ci sia ci sia un cantiere totalmente non segnalato e con rischi legati alla sicurezza sul lavoro”.

“Se il civico 81 è tutelato, presumibilmente lo sarà anche il 79A”, insiste Torelli, visto che entrambi fanno parte dell’ex complesso di Sant’Agnese. Sul numero in questione quando è scoppiato il caso legato agli alloggi dati in affitto da Montedomini e poi finiti sul mercato delle locazioni turistiche “non avevamo posto l’attenzione”, spiega Torelli, a differenza dei civici 77, 81 e 83 di via Guelfa “visto che l’avviso era per utilizzo commerciale”.

Il bando, scaduto lo scorso 8 giugno, metteva insieme in un unico lotto due unità immobiliari ai numeri 79A e 85, con un canone di affitto mensile di 4.900 euro. Bando che, ricorda il portavoce di Salviamo Firenze, “prevede lavori importanti, per circa 600.000 euro di cui 180.000 poi scomputati da Montedomini. A distanza di oltre due mesi – domanda in chiusura Torelli – quale esito ha avuto l’avviso? Chi se l’è aggiudicato?”. E, ancora: “Chi ci sta lavorando e quale attività commerciale è prevista?”.

 

Nessun cantiere ‘anomalo’ davanti al civico 79a di via Guelfa. Lo precisa l’Asp Montedomini rispondendo al comitato Salviamo Firenze per viverci. “Le attività riguardano operazioni di pulizia e rimozione dei materiali di risulta provenienti da più aree del civico 83. Al civico 79a non è stato aperto alcun cantiere”. Inoltre “la sorveglianza tecnica dei lavori di ristrutturazione al civico 83 è stata affidata da Montedomini a un professionista esterno, incaricato dal 19 marzo 2025” si legge in una nota.
“Secondo le nostre verifiche tecniche, si tratta di attività di pulizia e rimozione dei materiali di risulta, non di nuovi lavori edilizi: non sono quindi richiesti titoli abilitativi”, viene ribadito. L’Asp precisa poi che “il civico 79a non fa parte del complesso di Sant’Agnese”, mentre “per gli interventi al civico 83 era stato realizzato un castello di tiro sulla facciata posteriore dell’edificio, affacciata sul giardino interno. Le operazioni attualmente in corso consistono nella pulizia e rimozione dei materiali di risulta dal giardino e nel loro trasporto attraverso il portone di via Guelfa 79a, unico accesso utilizzabile per collegare direttamente il giardino alla strada. Il fatto che i materiali transitino da quel portone non sposta al civico 79a il luogo degli interventi”.
In merito invece all’avviso di locazione relativo agli immobili ai civici 79a e 85, fanno sapere dall’Asp, “è andato deserto: non è stata presentata alcuna offerta”.
Nella nota Montedomini ribadisce la disponibilità “a fornire ogni chiarimento. Il confronto e le verifiche sono legittimi e fanno parte della vita pubblica. Ma, proprio perché siano utili, devono fondarsi su fatti verificati e rappresentare correttamente luoghi, tempi e natura degli interventi”.

Scritto da: Redazione Novaradio