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DL scuola, Biffoni: “Non riusciremo a rispettare i limiti. Il governo ha fatto tutto al contrario, le priorità sono altre” – ASCOLTA

today25/09/2026

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    Matteo Biffoni su DL scuola 25092026

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PRATO – Sul decreto legge per la scuola “il governo ha fatto al contrario: ha affrontato un problema reale in modo errato, partendo dal ‘tetto’ anziché dalle fondamenta”. Usa l’ironia ma giudizio durissimo e fortemente critico il giudizio del sindaco di Prato Matteo Biffoni a commentare il DL approvato ieri CDM che introduce l’annunciato limite del 30% degli alunni stranieri nelle classi, seppur con alcune specifiche: il tetto riguarderà infatti solo i ragazzi iscritti alle prime classi di ogni ciclo che non abbiano frequentato precedentemente almeno 2 anni di scuola di infanzia (per gli iscritti alla prima elementare) o tre anni di scuola (per gli iscritti ai primi anni di medie e superiori). Previsti anche fondi per l’italiano per gli stranieri, corsi per i genitori, e il divieto di buqua e niqab.

“Ci sono stati dei correttivi –  ammette Biffoni – ma la priorità non è quella di mettere limiti”. Bene i fondi previsti per finanziare l’assunzione di insegnati di L2 (italiano per stranieri) ma andrebbero assunti non 1.000 ma 10.000 insegnanti italiano, ampliare le scuole, ridurre il numero di alunni per classe attivare corsi intensivi e laboratori linguistici. Senza contare che il decreto non risolve alcune problematiche legate ad esempio alla gestione dei fratelli scritti nella stessa scuola”.

Un decreto che anche con le modifiche, dice Biffoni potrebbe creare dei problemi: “Non saremo in grado di rispettare nuovi parametri: i bambini non italiani che entrano in classe sono già il 31%. Noi ogni anno accogliamo tra 2 e i 300 alunni in corso d’anno con classici formate. Così come resteranno problemi in diverse classi ad esempio nelle scuole superiori già sature come l’istituto alberghiero Datini”.

Scritto da: Redazione Novaradio