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Macrolotto, operaio picchiato in un pronto moda: scatta lo sciopero e il picchetto dei Sudd Cobas

today25/09/2026 6

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Un operaio è stato preso a calci e pugni dal responsabile dell’azienda perché considerato “troppo lento” sul lavoro. È la grave aggressione denunciata dal sindacato Sudd Cobas, avvenuta ieri alla B&W di via Toscana, una ditta di pronto moda nel distretto del Macrolotto a Prato. In risposta all’episodio, dalle 15:30 di oggi è scattato uno sciopero immediato con un picchetto di protesta davanti ai cancelli dell’azienda.

La dinamica dell’aggressione – Secondo quanto riferito dal sindacato, l’aggressione è partita a seguito di insulti verbali legati ai ritmi di produzione: “Lavori piano! Sei lento! Sei come una tartaruga!”. Subito dopo l’operaio, identificato con l’iniziale A., è stato colpito con uno schiaffo e poi preso a calci una volta caduto a terra.

Il contesto: turni da 12 ore e stipendi arretrati – La vittima lavorava nel pronto moda – che fino a giugno scorso si chiamava Black & White, prima di cambiare nome e partita IVA – affrontando turni di 12 ore al giorno, sette giorni su sette. Una situazione di forte sfruttamento che si era interrotta nella primavera del 2025 grazie alla sindacalizzazione con il Sudd Cobas e al raggiungimento di un accordo per il rispetto del contratto nazionale (8 ore per 5 giorni).

Sudd Cobas spiega che le tensioni recenti sono legate anche a questioni economiche: con il cambio di partita IVA di inizio estate, l’azienda non avrebbe versato al lavoratore l’ultimo stipendio e il TFR. La richiesta di quanto dovuto, portata avanti dal dipendente insieme al sindacato, avrebbe fatto da sfondo alle violenze di ieri.

La risposta del sindacato: “Subito lo sciopero” – “Non siamo disposti ad accettare oltre fatti come questi. Gli operai di questo distretto meritano rispetto”, si legge nella nota diffusa dai Sudd Cobas, che lancia un appello alla solidarietà e alla mobilitazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici del distretto contro la violenza e lo sfruttamento.

Scritto da: Redazione Novaradio