Cultura

“Passaggi” è la nuova stagione del Teatro delle arti di Lastra a Signa – ASCOLTA

today05/10/2026

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    Francesco Giorgi, direttore del Teatro

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FIRENZE – Quindici spettacoli dal 9 ottobre al 9 aprile, un debutto nazionale e un programma che intreccia teatro, musica, letteratura e impegno civile. Si intitola “Passaggi” la stagione 2026/2027 del Teatro delle Arti di Lastra a Signa. La stagione è la prima dopo la scomparsa del direttore artistico Gianfranco Pedullà.

“È sicuramente una stagione che noi dedichiamo a Gianfranco”, spiega Francesco Giorgi, nuovo direttore artistico del Teatro. “È una stagione che abbiamo voluto intitolare Passaggi  nel solco di quello che il passaggio tra una una storia e l’altra, tra una una testimonianza e l’altra. E la stagione è incentrata su questo concetto.”.

Ad aprire il cartellone, venerdì 9 ottobre, sarà il debutto nazionale di “Novecento” di Alessandro Baricco, con Ciro Masella. Seguiranno, tra gli altri, Tullio Solenghi con Una serata pazzesca, dedicata a Paolo Villaggio e Fantozzi, Pino Strabioli con Ve ne dico quattro, Maria Cassi e Leonardo Brizzi con l’omaggio a Paolo Poli E lasciatemi divertire!, Tindaro Granata con Vorrei una voce e Luca Nesti con la Banda Gaber.

Il cartellone alterna grandi nomi e nuove drammaturgie, comicità e impegno civile. Tullio Solenghi legge Paolo Villaggio e il suo Fantozzi (Una serata pazzesca, 18 dicembre); Pino Strabioli riapre la sua rubrica di incontri con Franca Valeri, Dario Fo, Gabriella Ferri e altri protagonisti del nostro spettacolo (Ve ne dico quattro, 19 marzo); Maria Cassi e Leonardo Brizzi firmano un omaggio a Paolo Poli (E lasciatemi divertire!, 9 aprile). E ancora Tindaro Granata con Vorrei una voce, nato dall’incontro con le detenute-attrici della Casa circondariale di Messina sulle canzoni di Mina; Silvia Frasson, che interpreta da sola tutti e dodici i personaggi di Tre sorelle di Čechov; Luca Nesti e la Banda Gaber, con i musicisti che per oltre vent’anni hanno accompagnato Giorgio Gaber.

Spazio ai classici riletti con sguardo contemporaneo – il Re Lear per attore e burattini di Luca Radaelli e Walter Broggini, le donne di Goldoni della Compagnia Hellequin, l’Aspettando Godot del Gruppo l’Albatro del Teatro dei Venti, che riunisce utenti dei servizi di salute mentale e cittadini – e al teatro che interroga il presente, come Seconda classe di Controcanto Collettivo e Madre nostra, con le attrici del Centro Per Non Subire Violenza e del Teatro dell’Ortica. Non manca la leggerezza, con Vito (L’altezza delle lasagne) e la stand-up di Stefano Santomauro (Good Luck).

Accanto alla stagione principale, il Teatro delle Arti propone quattro progetti che ne ampliano l’attività: Teatro in biblioteca, con incontri e letture; Teatro a Colazione, dedicato alle famiglie; A Teatro Aperto – Officina delle culture contemporanee, rivolto in particolare agli under 30; e Genius Loci, spazio dedicato agli artisti e alle produzioni del territorio. Al centro resta anche il lavoro sul teatro come strumento di welfare culturale e di prevenzione del disagio, con laboratori, attività intergenerazionali e percorsi rivolti anche agli over 60.

Dal 2027 questa esperienza confluirà in CURATEATRO, progetto sostenuto dalla Regione Toscana e dedicato al confronto tra arti performative e professioni della cura.

Scritto da: Redazione Novaradio