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Sciopero generale, USB Firenze: “Pronti a sfidare la precettazione e il divieto di manifestare in centro” – ASCOLTA

today29/10/2026

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    Dario Furnari, Usb Firenze – 29 ottobre 2026

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ROMA / FIRENZE – Tensione in vista dello sciopero generale “delle città e dei porti” contro il caro vita e la guerra proclamato per domani dai sindacati di base: da un lato governo e forze di sicurezza lanciano allarmi sull’ordine pubblico, dall’altro gli organizzatori rivendicano il diritto di manifestare. “Gli allarmi ci sono, perché avete visto questo modo di attivazione delle piazze molto insidioso” ha detto il Ministro Piantedosi, che domani terrà una riunione per decidere sui cortei e sui loro percorsi. Nel frattempo dalla Commissione di Garanzia sugli scioperi è partita la richiesta di precettazione, in base alla l. 146/1990, per lavoratori dei servizi essenziali.

Una tensione che si percepisce anche in Toscana, dove ad essere precettati sono i lavoratori di Autolinee Toscane, in base ad  un’ordinanza del Ministero dei trasporti. Inoltre ancora non c’è accordo sul percorso corteo di domani, che si riunirà dalle 10 in piazza Bambini e Bambine di Beslan. La richiesta da parte degli organizzatori di poter sfilare davanti alle sedi del governo, Regione e Comune (via Cavour, piazza Duomo e piazza Signoria) è stata negata dalle autorità di pubblica sicurezza. Un incontro che si è tenuto stamani non ha dato esito positivo.

Ma di fronte ai divieti il sindacato USB, tra i promotori dello sciopero, si dice pronto a disubbedire: “Lo sciopero coinvolge i servizi di trasporto come settore essenziale nella battaglia contro la guerra” dice stamani a Novaradio Dario Furnari: “Consapevoli delle possibili multe, chiediamo ai lavoratori di violare l’obbligo di precettazione, e sul corteo aggiunge: non ci impediranno di portare la protesta davanti alle sedi istituzionali”.

“Nessun divieto sul corteo dello sciopero contro guerra e carovita” è la rivendicazione-appello che arriva in mattinata in una nota firmata dall’ “Assemblea per lo Sciopero – Firenze”: “Il percorso, comunicato da giorni, viene messo in discussione dalla Questura” si legge in una nota firmata dall’ “Assemblea per lo Sciopero – Firenze”: “Per noi è inaccettabile che il centro diventi un’immensa zona rossa”. “Quando Valditara, Meloni, Funaro e compagnia parlano di “pacatezza della piazza” in nome del “dialogo” fanno solo luccicare specchietti per le allodole. Non avranno né l’una né l’altra. “Non permetteremo a questo governo di tapparci la bocca. Possono vietare e chiudere un numero tendenzialmente infinito di strade e zone”, ma “non potranno mai fermare la marea che sarà in piazza per rivendicare un futuro che di fatto ci stanno negando, in primo luogo ai giovani”.

Per questo l’Assemblea scrive: “Confermiamo il concentramento alle ore 10.00 in piazza Bambini e Bambine di Beslan. E lanciamo un appello: ‘Non lasciamoci intimorire’. Più le piazze saranno piene e determinate, più quelle minacce saranno armi spuntate”.

Scritto da: Redazione Novaradio