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60/o alluvione, Funaro: “Una ferita aperta”. Poi ricorda gli “Angeli del fango” e il nonno Piero Bargellini – ASCOLTA

today04/11/2026

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    Funaro su 60/o alluvione Firenze e Angeli del fango 04112026

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    Funaro su ricordo sindaco piero Bargellini 04112026

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FIRENZE – A 60 anni di distanza l’alluvione di Firenze “è una ferita che rimane ancora aperta”, ma “anche un grande insegnamento”, perché “tutto il mondo accorse a Firenze, i primi volontari sono stati proprio i fiorentini. Si è alzato un livello incredibile di solidarietà, di senso di orgoglio, di senso di appartenenza, che è uno dei patrimoni più importanti che ci siano dal punto di vista artistico, culturale e anche umano”.

Lo ha detto oggi la sindaca di Firenze Sara Funaro al termine del corteo per la commemorazione del 60/o anniversario dell’alluvione di Firenze, che Il corteo, partito dalla basilica di Santa Croce, si è diretto verso ponte alle Grazie, per la deposizione della corona di fiori in Arno, in memoria delle vittime e di quanti furono coinvolti nella tragedia. Funaro ha sottolineato come “i primi angeli del fango”, furono i fiorentini che “scesero nelle strade per togliere il fango e per aiutare, anche se non avevano più niente”. E, oggi come allora, “continuano a dimostrarlo. Quando c’è una difficoltà sono sempre i primi ad arrivare, non importa quale sia il problema”.

Alle commemorazioni ha partecipato anche il presidente della Toscana Eugenio Giani: “60 anni dopo la memoria è ancora viva – le sue parole -. È un momento profondamente toccante, nel quale rendiamo omaggio a chi perse la vita in quella terribile alluvione, ma anche a una città che seppe rialzarsi grazie al coraggio, alla solidarietà e alla forza della sua comunità”.

Scritto da: Redazione Novaradio