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Chiusura piccole maternità, la Toscana chiede di rivedere le soglie nazionali. E invita le toscane a “salvare” Montevarchi

today21/01/2026

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    Giani su difesa piccoli punti nascita 21012026

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FIRENZE – “Se tutte le donne di quel territorio vanno a Montevarchi” per partorire all’ospedale Santa Maria della Gruccia “i 500 parti vengono raggiunti e quest’anno è decisivo, quindi in questo momento quest’opera di sensibilizzazione del territorio è decisiva”. Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a proposito del punto nascite dell’ospedale del Valdarno aretino che rischia la chiusura per mancato raggiungimento della soglia minima di parti.
“Scriverò una lettera, incontrerò il ministro nelle prossime settimane, nei prossimi mesi – ha proseguito -, per chiedergli di agire affinché si passi da 500, che sono i parti annui attualmente fissati per legge, almeno a 400. Non viene meno la sicurezza per un ospedale che con una maternità fa 400 parti l’anno e quindi, secondo me, oggi sono più congrui, perché il problema, se non si fissa questo limite, non è solo quello di Montevarchi, in Toscana ci sono sette o otto realtà a rischio e io ritengo che il presidio territoriale sia importante”.
A Montevarchi, ha osservato Giani, “da tre anni l’ospedale non raggiunge i 500, sfiorandoli, perché è arrivato l’anno scorso a circa 50 parti in meno rispetto al limite dei 500. Allora, questo anno è decisivo. Noi la deroga l’avevamo già chiesta e la richiederemo ulteriormente, ma capisco che quando sei strutturalmente sotto per 3 anni, tu devi risalire ai 500: per questo organizzai a Montevarchi una conferenza stampa con i sindaci della zona, attraverso un’azione di sensibilizzazione verso le donne che vivono il parto di andare a quell’ospedale, perché ci risulta che da quel territorio alcune donne vanno anche ad Arezzo, altre vengono a Careggi, quindi ci vuole un’azione di sensibilizzazione”.

Scritto da: Redazione Novaradio