Cultura

Dal 1° febbraio visitabile in modo permanente la sala della Colonna a Santa Maria del Carmine – ASCOLTA

today30/01/2026

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    Giovanni Bettarini, assessore alla cultura Comune di Firenze

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    Silvia Colucci funzionario curatore del comune di Firenze

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    Valentina Zucchi, Muse

FIRENZE – Apre al pubblico ed entra nel percorso di visita di Santa Maria del Carmine a Firenze, la sala della Colonna – spazio situato nel primo chiostro del convento -, che custodisce affreschi di Pietro Nelli e Filippo Lippi, i resti della decorazione della cappella di San Girolamo e due sinopie di Masolino dalla Cappella Brancacci. In passato la sala era stata resa accessibile ai visitatori soltanto in maniera occasionale: ora sarà aperta in modo permanente a partire dall’1 febbraio.

La sala, che prende nome dalla grande colonna trecentesca presente al suo centro, presenta alle pareti affreschi e sinopie provenienti dal chiostro e dalla chiesa e riaffiorate nel corso delle campagne di ricerche e di restauro fra Otto e Novecento. Il più antico è un affresco riferito al pittore Pietro Nelli con la ‘Madonna col Bambino in trono affiancata da quattro Santi e da due donatori genuflessi’, mentre un’altra opera ha come soggetto ‘La conferma della regola carmelitana o un episodio di vita eremitica’ di Fra Filippo Lippi. Sulle pareti della sala anche i resti frammentari della decorazione a fresco della cappella di San Girolamo del pittore Gherardo Starnina e due sinopie che costituiscono tutto ciò che resta della decorazione originaria del registro superiore della Cappella Brancacci, distrutta nel 1746-1748 e rimpiazzata dagli affreschi settecenteschi oggi visibili. Le due scene, appena delineate, provengono dalle semilunette ai lati del finestrone e raffigurano il ‘Pentimento di Pietro’ e il ‘Pasce oves meas’ riconducibili a Masolino.

Scritto da: Redazione Novaradio