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“Mirra”, al Teatro Metastasio torna in scena la tragedia di Alfieri che ha al centro il tema tabù dell’incesto – ASCOLTA

today06/02/2026

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    Giovanni Ortoleva, regista


FIRENZE – Debutta in prima nazionale da martedì 10 a domenica 15 febbraio al Teatro Metastasio “Mirra”, l’ultima delle tragedie di Alfieri pubblicata in vita (nel 1786), messa in scena l’ultima volta nel 1987 da Luca Ronconi a Torino, e ripresa da Giovanni Ortoleva, regista fiorentino classe 1991, recentemente insignito del Premio ANCT per la Regia.

Coprodotto dal Teatro Metastasio di Prato/Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, lo spettacolo vede in scena Marco Cacciola, Monica Demuru, Marco Divsic, Mariangela Granelli, Lorena Nacchia per raccontare la sconcertante storia della principessa Mirra, figlia dei regnanti di Cipro, condannata da Venere a scontare la pena atroce di innamorarsi del proprio padre, il Re Ciniro, e custode in segreto di questa sua passione terribile fino al giorno prefissato per le sue nozze con il principe dell’Epiro Pereo, cioè fino al momento in cui scoppia la tragedia.

La regia di Ortoleva – spiega una nota – si misura con questo testo affrontando la ricchezza della lingua alfieriana senza alterarlo: in questa tragedia, difatti, Alfieri compie uno scarto netto rispetto a tutta la sua produzione, non mettendo al centro della storia un personaggio titanico e la sua lotta eroica contro la società che lo circonda, ma il conflitto interiore di una ragazza adolescente. Lo scontro si sposta dentro il soggetto, nella psiche, ed arriva allo spettatore attraverso il linguaggio, luogo dove avviene la vera battaglia che agita Mirra. E dove avvengono le ulteriori rivoluzioni di Alfieri: le espressioni magniloquenti che erano state protagoniste della sua produzione tragica qua sembrano girare a vuoto, trasformarsi in pura convenzione. Insomma “una tragedia borghese.” La maggiore minaccia contenuta nel testo, che ha al suo centro il tema dell’incesto, è la parola stessa: l’incesto è un segreto che non può essere pronunciato, ma che preme in ogni istante per emergere, per arrivare nel mondo. La lotta di Mirra è una lotta con il linguaggio stesso che utilizza, che piega, deforma, per dire la verità dicendo altro.

Scritto da: Redazione Novaradio