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A Pistoia è scontro tra i candidati Pd Capecchi e Nesi. Partito sull’orlo del collasso. E del commissariamento – ASCOLTA

today25/02/2026

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    Giancarlo Fioretti, giornalista “Il Tirreno” – 25 febbraio 2026

PISTOIA – La scelta del candidato a sindaco per il Comune di Pistoia rischia di portare al collasso del PD locale e avere pesanti ripercussioni anche a livello toscano.

Tutto nasce dal clamoroso esito della riunione dell’assemblea cittadina del PD di lunedì scorso che ha ribaltato il percorso, apparentemente già tracciato, di un’investitura a candidato per Giovanni Capecchi, docente universitario a Firenze e un passato da assessore comunale molti anni fa, con l’incognita però di una raccolta firma a favore di Simona Laing, dirigente del settore farmaceutico sostenuta dall’ex sindaco Bertinelli.

A sorpresa, un voto a maggioranza (37 voti su 43 dei 61 membri di diritto presenti), l’assemblea del PD pistoiese ha scelto di convergere su “nome terzo” e  “incoronare” come candidata Stefania Nesi, professoressa al liceo Forteguerri e con un forte impegno nel partito locale.

Una decisione motivata con l’esigenza di garantire l’unitarietà del partito ma che ha spiazzato la dirigenza locale, regionale e nazionale del PD. Come primo effetto, il segretario cittadino, Massimo Vannuccini che aveva lavorato alla candidatura di Capecchi. Sorpresa e irritazione trapela dal PD Toscano –  il segretario Emiliano Fossi era presente alla riunione ma no era la corrente dell’idea del “ribaltone” e dal pistoiese Marco Furfaro, braccio destro di Elly Schlein.

Lo stesso Capecchi non sembra avere nessuna intenzione di farsi da parte, e anzi per sabato prossimo ha convocato un’assemblea cittadina (ore 17, sala di san Domenico) in cui ha chiamato a raccolta i suoi quasi 800 sostenitori per decidere il da farsi. E mentre c’è chi invoca il commissariamento, i sostenitori di Nesi chiedono al PD provinciale la convocazione di un’ulteriore assemblea per il 2 di marzo per l’elezione del nuovo segretario.

“Il Partito Democratico a Pistoia ormai è in preda a una guerra per bande, ci sono varie varie fazioni che obbediscono a vari a vari ras ognuna con delle proprie esigenze” osserva Giancarlo Fioretti, cronista del Tirreno: “La scelta di Capecchi era vista come una scelta imposta dall’alto, mentre Stefania Nesi, vicina alla ex consigliera regionale Federica Fratoni, è espressione di una sensibilità riformista”.

All’orizzonte lo scenario che si profila è incerto: primarie che nessuno però sembra volere, o uno scontro fratricida che risulterebbe essere un ulteriore regalo al centrodestra pistoiese, che invece ha giù raggiunto un accordo su una candidatura forte in città, quella della sindaca facente funzioni Anna Maria Celesti (FI). Secondo Fioretti però per le primarie “non c’è tempo”, e a non volerle sono anche i partiti alleati del PD.

“Avs, il Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista si sono già dichiarati contrari all’ipotesi di primarie” ricorda Fioretti per cui  l’ipotesi più probabile è l’arrivo di un commissario “perché ormai il partito democratico pistoiese è sfuggito di mano totalmente al controllo nazionale”. Il che porterebbe però all’imposizione di un candidato di “imperio” dai vertici nazionali. “Difficilmente Stefania Nesi saerbbe disponibile a farsi da parte” conclude Fioretti: “Con l’arrivo di un commissario può succedere di tutto e di più” ma “l’unico che può veramente sciogliere questi nodi è un commissario esterno”.

Scritto da: Redazione Novaradio