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Referendum, Fossi: “Ha vinto la Costituzione, la Toscana fa da traino. Clima positivo per le comunali, a breve il candidato a nche a Prato” – ASCOLTA

today24/03/2026

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    Emiliano Fossi, segr. Pd Toscana – 24 marzo 2026

 

TOSCANA  – “Ha vinto la Costituzione, ha perso chi voleva manometterla infliggere un colpo forte e profondo alla tenuta della democrazia, di fatto ledendo l’indipendenza dell’autonomia della magistratura”. Così il segretario del Pd Emiliano Fossi a Novaradio commenta il risultato del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.

“Quando i cittadini e le cittadine si rendono conto che viene messa a rischio la democrazia nei propri cardini, come la separazione dei poteri perché qui si voleva di fatto subordinare il potere giudiziario al potere esecutivo, allora c’è una reazione forte” dice Fossi, aggiungendo: “Si deve interrogare bene la destra e Giorgia Meloni anche del fatto che avendo voluto politicizzare così fortemente un passaggio come questo come mai la reazione sia stata così forte e così decisa da parte dei cittadini e le cittadine, in generale, in particolare modo da parte dei più giovani”.

Ma basta il risultato referendario per poter dire, come sostiene Elly Schlein, che c’è una maggioranza alternativa? “Non facciamo automatismi facili, non vengono chieste le dimissioni di nessuno” mette la mani avanti Fossi: “Se hanno le condizioni di compattezza, continuino a governare. “Il punto è che”, spiega, “a più passaggi”, “si è andato costruendo un dialogo forte tra le forze politiche di opposizione alla destra e quello che chiamiamo campo largo, e poi anche però di una coalizione sociale. Questo elemento della società civile credo sia un aspetto importante. E’ come se da un certo punto di vista le persone cominciassero a aprire gli occhi e anche a essere un po’ stufi di questa modalità di fare che è molta propaganda e pochi fatti”.

La Toscana ha mostrato tra i più alti livelli di partecipazione al voto e di percentuali per il NO. Che cosa significa in vista delle prossime amministrative? “Significa che la Toscana anche questa volta fa da traino, e lo siamo anche come Partito Democratico perché siamo stati protagonisti attraverso tantissime iniziative. Chiaramente, questo non è che si traduce in una proiezione sui voti delle amministrative” ma “è chiaro che si crea un contesto, un un clima spero positivo”.

Eppure in molte delle sfide decisive, il PD ancora non ha un candidato, come a Prato, oppure deve ancora sceglierlo con le primarie, come a Pistoia. “Non siamo in ritardo perché a Arezzo abbiamo scelto il candidato, a Viareggio abbiamo scelto il candidato, a Sesto abbiamo scelto il candidato, a Cascina abbiamo scelto il candidato, a Pistoia ci sono le primarie il 12 di aprile. A Prato avremo a breve la definizione della candidatura, mi pare che a Prato anche la destra non abbia il candidato ad oggi… A Prato intanto siamo andati alla scelta del nuovo segretario Cristian Di Sanzo”, e “a breve avremo anche la scelta della candidatura. Non credo faremo primari anche perché non c’è tempo, ma il il lavoro che sta facendo il coordinatore del PD, a breve porterà la scelta del candidato e credo ci avremo un candidato forte e molto competitivo”.

Scritto da: Redazione Novaradio