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A Firenze apre sabato la prima sede di Futuro Nazionale. “Una provocazione” per la Firenze antifascista. Che prepara la contro-mobilitazione – ASCOLTA

today25/03/2026

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    Dmitrij Palagi, consigliere comunale Sinistra Progetto Comune – 25 marzo 2026

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FIRENZE – E’ bastato l’annuncio sui social dell’apertura, sabato prossimo alle 15 in piazza Tanucci a Firenze, della prima sede di “Futuro Nazionale”, il movimento fondato dall’ex generale Roberto Vannacci a scatenare una immediata polemica politica in città, con dure reazioni ad esempio  del presidente del Q5 Federico Ferrario: “qua Futuro Nazionale non è il benvenuto”, oppure del segretario Pd Emiliano Fossi: “In Toscana non attecchiscono le parole d’ordine dell’estrema destra, non passa una politica fondata su paura”. Immediata la controreplica dello stesso Vannacci (“Non ci intimidiscono”), che riceve anche la difesa d’ufficio del consigliere comunale d fdI Alessandro Draghi: “Non siamo a Cuba o in Coea del Nord”.

“Riteniamo l’apertura di quella sede un’offesa profonda e dolorosa fatta sulle spalle di un’intera comunità – è il commento dell’Anpi Firenze –  di donne e uomini che ogni giorno lottano per l’affermazione dei valori espressi dalla Carta Costituzionale, una provocazione che ha la violenza di parole, di contenuti, di idee per noi inaccettabili.

Per il consigliere di Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Plagi l’apertura a Firenze delle prima sede dei vannacciani è una “provocazione”, e stamani a Novaradio snocciola i motivi: “Perché ha scelto di inaugurare la sede a poca distanza da Piazza Dalmazia, dove c’è stata una strage, perché vicino c’è l’ex circolo del Romito che è stato sgomberato, e perché è perfettamente evidente che sul tema della reimigrazione c’è una sorta di rete di fatto tra le destra di Casa Pound, Casaggì, il movimento di Vannacci. Vanno a alimentare la visibilità di posizioni che dal nostro punto di vista sono eversive rispetto ai principi costituzionali. “Firenze è città Medaglia d’oro della Resistenza e è stata segnata dalle stragi di Piazza del Marcio di Ponte Vespucci: esiste un problema di razzismo anche sul nostro territorio e formazioni politiche di estrema destra in maniera formale e informale tra di loro di fatto fanno rete e Vannacci ha costruito la sua carriera partendo da Firenze quando era generale”.

Ma non è proprio visibilità quella che cerca Vannacci, e le reazioni non giovano soprattutto a FN? “No – replica Palagi – quando le cose avvengono evidentemente c’è sempre un substrato di realtà. Ricordo che quando si parlava di Casa G e di Donzelli e di Meloni dicendo ‘non diamogli visibilità’, poi alla fine ce li siamo ritrovati al governo. Se si sta zitti di fronte ad affermazioni eversive, che fomentano l’odio e si evoca una sorta di espulsione non fa bene”. Ecco che quindi Plagi “promette” che una reazione ci sar:   perché i movimenti di estrema destra si muovono esattamente sul rimosso e quindi, così come parliamo dei problemi reali, dobbiamo anche parlare del fatto che ci sono delle persone che vengono a dire delle cose che si ritengono inaccettabili.

Ecco che dunque, promette Palagi, una risposta ci sarà. A partire da sabato, nonostante che gran parte delle forze antifascoste saranno concentrate sulla manifestazione nazionale “No Kings” a Roma. Un’assemblea spontanea è stata convocata per stasera, si parla di un presidio per sabato pomeriggio in piazza Dalmazia, luogo della strage xenofoba e razzista perpetrata dall’estremista di destra Gianluca Casseri che portò all’uccisione di Samb Modou e Diop Mor, e al ferimento di altri tre stranieri. “Non tanto per impedire a Vannacci di parlare, ma per ricordare che a pochi metri di distanza da Piazza Tanucci quelle idee hanno portato poi già un tipo di reazione” dice Palagi: “Ci sarà un momento sabato pomeriggio, lo darei quasi per scontato, ma poi ci sarà soprattutto una risposta. Io spero anche ironica e leggera sul far sentire un corpo estraneo quella che ribadisco essere secondo noi una provocazione.”

Scritto da: Redazione Novaradio