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Magherini, confermata la condanna dell’Italia. Il fratello: “L’Arma dei Carabinieri chieda scusa, il governo legiferi sui fermi” – ASCOLTA

today12/05/2026

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    Andrea Magherini – 12 maggio 2026

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STRASBURGO / FIRENZE – “È un giorno importante per noi, è un giorno importante per i diritti umani e c’è una sentenza che farà storia”. Così Andrea Magherini, fratello di Riccardo, ai microfoni di Novaradio, commenta la decisione con cui la Grande Camera europea della Corte europea dei diritti dell’uomo ha confermato la condanna dello Stato Italiano per la morte di Riccardo Magherini, avvenuta a Firenze la notte del 3 marzo 2014, mentre l’uomo giaceva a terra immobilizzato dai carabinieri. Respinto il ricorso dell’Italia contro la sentenza emessa nel gennaio scorso. Nella decisione della Cedu si afferma che lo Stato italiano è responsabile del decesso perché non c’era “l’assoluta necessità” di mantenere Magherini immobilizzato a terra.

“Oggi il governo Italiano ha rimediato l’ennesima figuraccia – è il post su Instagram firmato dall’avvocato Fabio Anselmo che assiste la famiglia Magherini -. Dopo aver subito per quei fatti una pesante condanna dalla Cedu, non contento ha fatto ricorso alla Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo. Ricorso respinto”.

Nella sentenza con cui ha condannato l’Italia e disposto un risarcimento di 140 mila euro per la famiglia, la CEDU non era entrata nel merito né della responsabilità dei carabinieri né della loro assoluzione in via definitiva, ma evidenziava anche la mancanza di linee guida specifiche in questo senso nella formazione degli agenti e criticità legate al fatto che nelle prime fasi delle indagini i testimoni siano stati sentiti dagli stessi Carabinieri coinvolti nei fatti.

“Questo rigetto – dice ancora Andrea Magherini, fratello di Riccardo, ai microfoni di Novaradio – mette la parola fine al nostro percorso giudiziario. Il diritto alla vita di Riccardo non è stato rispettato e quella sera purtroppo i Carabinieri intervenuti lo hanno ucciso. Mi permetto di fare un appello: sarebbe molto importante che l’Arma dei Carabinieri porgesse le proprie scuse: non tanto a me, ma ai ai miei genitori che hanno sofferto tanto in questi anni”. Ora, aggiunge, “la sentenza diventa esecutiva, e l’Italia deve legiferare in termini di sicurezza durante i fermi. Soprattutto questo era anche il nostro obiettivo, che non possa succedere più a nessuno. Ci possono essere solamentedelle cose buone se si vogliono fare, ma visto visto l’Italia come si è comportata, facendo ricorso, non penso che ci sia tanto la volontà…”.

Scritto da: Redazione Novaradio